La campagna omofoba dei Fratelli d’Italia parte da una foto rubata

toscaniIl manifesto contro le adozioni da parte degli omosessuali del partito Fratelli d’Italia è in realtà una foto di Oliviero Toscani scattata per dire sì alle famiglie arcobaleno.

“Un bambino non è un capriccio”. A leggerlo così, uno slogan, non si può che essere d’accordo.

A guardarlo, invece, c’è chi si è messo le mani nei capelli.

I Fratelli d’Italia della Meloni hanno espresso così il loro disappunto nei confronti delle cosiddette famiglie arcobaleno, cioè le famiglie i cui genitori appartengono dello stesso sesso.

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La foto ha fatto subito il giro del web e i social network sono impazziti di commenti e disdegno. Alcuni hanno commentato scioccati addirittura perchè era evidente che gli attori scelti per la foto volevano essere rappresentativi di un mondo omosessuale dove le lesbiche hanno faccia da ex galeotte e dove al bambino veniva data una espressione terrorizzata apposta. 

È accaduto però poi quello che nessuno si aspettava. Il famoso fotografo Oliviero Toscani annuncia: “quella foto è mia!” E non era certo intesa come un manifesto omofobo. Il fotografo si dice ora intenzionato a chiedere il massimo del risarcimento al partito e a donare i soldi ad una associazione che si batte per i diritti degli omosessuali ad adottare.

Fratelli d’Italia, dopo varie polemiche, fa le sue scuse attraverso il responsabile comunicazione Federico Mollicone:

Gentile Oliviero Toscani, la foto in questione è stata presa dal web da una nostra realtà locale ma non è un’iniziativa ufficiale. I ragazzi l’hanno usata perché non aveva il copyright indicato e pertanto considerata di pubblico dominio. Abbiamo dato indicazione di sostituirla. Nel merito, ci scusiamo per l’accaduto perché rispettiamo il diritto d’autore. Buon lavoro”.

Il fotografo, intanto, ci tiene a spiegare che il senso della foto è stato completamente stravolto e che il messaggio che voleva portare con sé era completamente l’opposto di quello propagandato dal partito della Meloni: sì alle coppie omosessuali che adottano.

È di pochi giorni fa la notizia della prima adozione legalizzata da un Tribunale nel Bel Paese. Il primo caso di “stepchild adotion” ha visto riconosciuto ad una coppia di libere professioniste omosessuali il diritto di adottare una bambina da parte della mamma non biologica, compagna della madre naturale.

E da lì la parte politica italiana che è contraria a questo tipo di adozioni aveva iniziato a scalpitare. Poi è arrivato il manifesto dei Fratelli d’Italia, che nonostante la polemica e l’errore si dice convinto a continuare la sua lotta contro le adozioni da parte degli omosessuali.

 

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