Caso Carsetti: “I 2000 euro nell’auto della figlia? Erano una caparra”

L'avvocato Andrea Netti spiega che quei 2000 euro non erano quelli che mancano dalla vlilletta

Ieri gli inquirenti, dopo aver rinvenuto nell’auto di Arianna Orazi 2000 euro (l’esatta cifra mancante da casa e che Arianna aveva detto fosse stata rubata dall’intruso che ha ucciso sua madre), si sono recati al negozio degli Orazi per ulteriori controlli. Hanno anche sequestrato un hard-disk che verrà adesso analizzato.

Intanto i Carabinieri di Macerata fanno sapere che i segni sulla porta finestra, dalla quale Arianna asserisce sia entrato il ladro, non sono compatibili con dei segni di effrazione. Per tali ragioni verranno effettuati ulteriori controlli. Ma l’avvocato Andrea Netti commenta: “Perché effettuare altri controlli? Quanto già abbiamo presenta già enormi margini di discussione”.

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Sui 2000 euro rinvenuti nell’auto di Arianna, l’avvocato dice: “Gli Orazi avevano venduto una moto e qualche altra cosa, per cui nei giorni precedenti l’omicidio avevano in casa circa 5000 euro in contanti. Quei soldi sarebbero serviti per aprire un’altra piccola attività in aggiunta a quella che già hanno”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.