Caso Cucchi: indagato il maggiore Luciano Soligo

Gli indagati salgono a cinque

L’indagine su Stefano Cucchi continua, saltano nuovi nomi e nuove indagini. È stato indagato un altro militare in merito ai depistaggi del giovane 31enne arrestato per spaccio di droga e ucciso in caserma.
Si tratta del maggiore Luciano Soligo che all’epoca dei fatti precisamente nel 2009 era comandante della compagnia Talenti Montesacro dalla quale dipendeva la stazione Tor Sapienza.

La procura di Roma indaga per falso ideologico anche nei confronti del carabiniere scelto Francesco Di Sano che proprio nel corso del processo bis contro i cinque carabinieri imputati a vario titolo per la morte del giovane, ha ammesso di aver falsificato la nota sullo stato di salute di Cucchi quando il giovane fu trasferito dalla caserma Casilina a quella di Tor Sapienza.

Il maggiore Soligo è stato iscritto nel registro degli indagati dopo l’interrogatorio di Colombo comandante della stazione di Tor Sapienza, una delle caserme dove Cucchi venne detenuto dopo l’arresto. Il generale dei carabinieri Vittorio Tomasone, il colonnello Alessandro Casarsa e il maggior Paolo Unali, citati come testimoni, non sono invece indagati. I tre verranno quindi sentiti nel processo che si sta svolgendo alla Prima corte d’Assise.

L’attenzione sulla vicenda resta molto alta. A parlare in tv, ribadendo quanto testimoniato in aula lo scorso giugno, è stata l’ex moglie del carabiniere Raffaele D’Alessandro, uno dei carabinieri accusati dal suo collega Francesco Tedesco del pestaggio e coimputato con lui per omicidio preterintenzionale. La donna ha raccontato alla trasmissione Le Iene come l’ex marito parlava del caso, ricordando queste sue parole: «C’ero anch’io quella sera là, quante gliene abbiamo date a quel drogato di m…», con insulti anche per Ilaria Cucchi sorella di Stefano.

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