Caso Grillo, la mamma di Silvia: “L’amica non voleva denunciare”

"Mia figlia stanca ed in preda alle convulsioni". Il racconto della mamma

Dai verbali rilasciati dalla mamma di Silvia, la ragazza che ha denunciato per stupro Ciro Grillo ed i suoi amici, risulta che l’amica di Silvia fosse riluttante a sporgere denuncia.

Ha fatto spallucce e si è rimessa a dormire quando mia figlia le ha detto di avere subìto uno stupro”, racconta la donna.

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Era andata piangendo dall’amica, che ancora dormiva e le aveva chiesto di andare via perché nel frattempo era stata violentata. L’amica confusa aveva alzato le spalle senza dire nulla e si era rimessa a dormire”. Sul carattere e l’indole della giovane dice: “Per quello che so non aveva un rapporto trasparente con la madre, ha un carattere molto forte, dominante anche su mia figlia che è una persona più genuina”.

Secondo i magistrati, anche Roberta è stata stuprata mentre era incosciente.

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La donna racconta poi dei giorni successivi alla violenza: “qualcosa non andava, perché era sempre stanca e nervosa, un po’ irascibile”. Rammenta che quando la vide il 19 luglio “ci siamo però resi conto che le sue condizioni erano pietose, tremava come in preda alle convulsioni”.

Poi, finalmente Silvia dice tutto alla mamma:Durante il viaggio in aereo ho provato più volte a chiedere a mia figlia che cosa avesse, per capire il suo malessere; perché era giù di morale, a prescindere dalla febbre, e la cosa mi era sembrata assai strana, visto che stavamo rientrando da un periodo di vacanza. Mi ha raccontato, così a grandi linee, l’episodio della serata in discoteca, dicendo che l’avevano fatta bere e violentata senza entrare troppo nei particolari perché c’erano altre persone, promettendomi che mi avrebbe raccontato poi a casa”.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.