Caso Loris, Davide Stival riconosce sua moglie come colpevole della morte del figlio.

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Il 29 novembre muore a Ragusa, il piccolo Loris Stival di otto anni, scomparso sabato mattina nei pressi della sua scuola, viene ritrovato morto dopo poche ore”. E’ questo l’annuncio dei telegiornali che strappa il cuore di tutti gli italiani, tristi per l’ennesima morte di un bimbo vittima del mondo degli adulti. Siamo nella terza domenica dell’Avvento, nella città di Ragusa il parroco celebrando la messa, parla di Loris descrivendolo come  l’Angelo protettore della comunità. Spiega ai bambini presenti alla celebrazione, che ora Loris ha un grande compito, quello di vegliare su tutti loro. La verità sul caso Loris sembra sia stata chiarita da Davide Stival, (padre di Loris e marito di Veronica Panarello accusata dell’omicidio), che guardando i filmati smaschera la verità dichiarata da Veronica Panarello.

I FILMATI

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Il primo filmato che viene mostrato a Davide Stival riguarda gli ultimi istanti in cui il bambino è ancora in vita. Loris che ritorna a casa alle 8,3o. La madre  sostiene di averlo accompagnato a scuola, mentre il suo avvocato afferma che i profili delle immagini non sono riconoscibili. Davide invece dichiara:” Nell’ immagine che mi ponete, che riporta le sagome compatibili alla mia famiglia, riconoscono mia moglie e i miei due figli. La sagoma che ritorna verso l’ingresso dello stabile è compatibile con quella di Loris”.  Successivamente vengono sottoposte all’attenzione di Davide Stivali, altre immagini che riguardano il percorso che l’auto percorre seguendo una strada differente da quella descritta da sua moglie. Infatti, continua la sua spiegazione: “Riconosco l’auto, su una via non compatibile col percorso solitamente effettuato per accompagnare Loris a scuola”.

Per Veronica Panarello l’emissione di ordinanza di convalida del fermo in carcere dopo le dichiarazioni del marito che l’aveva sempre sostenuta. Il giudice Claudio Maggioni spiega il silenzio dell’accusata di omicidio:” Non sembra ragionevole ritenere che di fronte alla tragica situazione di un figlio di 8 anni ucciso in un modo così brutale si rifiuti ostinatamente di raccontare la verità”.  Sempre il gip continua nella sua esplicazione dello stato dei fatti: In quanto lei stessa è la responsabile del grave delitto” .”Un’azione efferata, rivelatrice di un’indole malvagia e priva del più elementare senso d’umana pietà”. Infine Claudio Maggioni conclude, inoltre ha” avuto tempo e occasione per gettare il corpo esanime del piccolo Loris nel canale di scolo dove è stato trovato”.

 Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.” (Alden Alber Nowlan).

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