Cronaca
Catania: 23 arresti tra i clan mafiosi

A Catania 200 operatori della Squadra Mobile e della Polizia scientifica, nonché alcuni equipaggi dei Reparti prevenzione crimine e un elicottero del Reparto volo si sono adoperati all’alba di stamane per arrestare gravi indiziati di reati mafiosi.
L’indagine “Zeus”, coordinata dalla Dda, ha portato il gip di Catania a firmare 24 provvedimenti di custodia cautelare.
I destinatari dei provvedimenti sono accusati di affiliazione ai clan mafiosi Cursoti-Milanesi e Cappello-Bonaccorsi.
18 persone sono state condotte in carcere, mentre 3 sono ristrette ai domiciliari. Una ha l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’indagine ha fornito un quadro reale delle attività illecite svolte dai mafiosi. Inoltre, ha spiegato alcune dinamiche criminali interne ai due gruppi malavitosi.
Gli investigatori hanno ricostruito l’organigramma del gruppo, chiarito la gestione delle piazze di spaccio e accertato le modalità di riscossione delle estorsioni.
Tra la documentazione finita nel fascicolo vi sono alcune prove delle estorsioni perpetrate; tra le vittime, un parcheggiatore e un imprenditore del quartiere San Berillio Nuovo, dove peraltro i Cursoti Milanesi risultano padroni dello spaccio di droga.
I proventi derivanti dallo spaccio si aggiravano intorno a € 50 mila al mese, con cui i malavitosi mantenevano gli affiliati detenuti e le loro famiglie.
Le accuse sono gravissime: associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illecita di armi, ricettazione e danneggiamento; tutti i reati sarebbero aggravati dalla componente mafiosa.









