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Catania, confisca di beni per €20 mio a noto imprenditore siciliano

L’operazione “Vento di Scirocco” provocò nel 2020 l’arresto di 23 persone accusate di avere commesso diversi presunti reati contro il patrimonio, aggravati dalla componente mafiosa. Gli indagati avrebbero agevolato il clan mafioso “Mazzei”.

Oggi, come risultanza di tale indagine, è stata disposta la confisca ad un noto imprenditore siciliano di beni mobili ed immobili per un valore pari a € 20 milioni. Si tratta di un compendio di attività imprenditoriali (6), immobili (3), vetture (1), contanti e preziosi. I beni sarebbero stati sequestrati a Catania, Augusta e Sant’Agata Li Battiati (CT)

L’imprenditore, accusato di essere promotore delle attività delittuose, avrebbe iniziato la sua carriera nel 2007, seguendo le direttive dello zio, capo del clan “Sciuto-Tigna”. Poi sarebbe passato al clan dei “Mazzei”, che lo avrebbero ingaggiato per il contrabbando di prodotti petroliferi.

L’uomo sarebbe sempre vissuto con i proventi delle attività illecite. Inoltre, sarebbe stato accertato il suo coinvolgimento in diverse vicende giudiziarie, tra cui reati edilizi, associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione del pagamento di Iva e accise, contrabbando di prodotti petroliferi, emissione e utilizzo di fatture false, riciclaggio….

Sia l’imprenditore che la sua famiglia dichiaravano redditi molto modesti nonostante le attività economiche possedute.

Con l’odierna disposizione della confisca, il giudice avvalora l’operato dai i finanzieri del Comando Provinciale di Catania

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