Cefalù (Palermo): personale Ata sfruttato per massimizzare i profitti

Custodia cautelare per 5 persone accusate di irregolarità nell'ambito della gestione della cooperativa Ata

I Carabinieri della Compagnia di Cefalù (Palermo) hanno eseguito cinque misure di custodia cautelare nei confronti di amministratori e gestori della cooperativa Ata.

Le accuse riguardano sia irregolarità amministrative e burocratiche sia a livello penale, in quanto dalle indagini svolte è emerso che questi personaggi minacciavano dipendenti e insegnanti costringendoli a restituire parte dello stipendio risultante dal cedolino paga.

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Gli operatori scolastici e gli insegnanti erano costretti a lavorare accettando condizioni economiche al di sotto di quanto stabilito dal contratto di lavoro nazionale, a volte persino ad effettuare ore di lavoro a titolo gratuito, ma non osavano obbiettare intimoriti dalle minacce di ritorsioni.

Le accuse per tutti e cinque sono corruzione e sfruttamento del lavoro.

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La Procura di Palermo sostiene che questo ‘trattamento’ sia stato riservato ad almeno 118 dipendenti Ata. Ciò ha consentito alla cooperativa di massimizzare i propri profitti alle spalle dei lavoratori vessati attraverso una notevole riduzione dei costi di gestione.

Durante questa operazione i Carabinieri hanno proceduto anche al sequestro di 65.300 euro in contanti trovati nelle abitazioni dei cinque imputati e anche presso alcune scuole paritarie collegate con Ata. Il denaro era racchiuso in buste chiuse su alcune delle quali erano annotati a mano i nomi di alcuni dipendenti.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.