Champions League: Roma e Psg promossi, bocciate Juventus e Barcellona

La Roma porta a casa un pareggio che vale una vittoria giocando bene, la Juventus perde offrendo una prestazione per nulla convincente. Questa l’estrema sintesi delle prove offerte dalle squadre italiane nella seconda Giornata di Champions league, che tra sorprese (la riscossa degli outsider) fa registrare anche le inattese sconfitte di Barcellona e Liverpool.

TOTTI GOL E RECORD – Trasferta inglese dura e difficile per la Roma che risponde pareggiando e convincendo. Doccia fredda inziale e vantaggio del Manchester City con Aguero che al 4’ minuto trasforma un rigore giusto ma strano. Ma la reazione giallorossa arriva subito, prima con una traversa colpita da Maicon (che quasi ce la fa a riscattarsi per il rigore provocato) e poi con il pareggio di Totti al 23’ che anticipa elegantemente e con classe l’estremo Hart, trasformando un lancio di Nainggolan. Una rete che non solo compensa la mezza delusione del 27 settembre, quando il capitano non era riuscito a regalarsi un gol contro il Verona nel giorno del suo 38-esimo compleanno, ma che impreziosisce il record stabilito ieri sera dal Romanista: ora è Totti, con i suoi 38 anni e 3 giorni, il giocatore più anziano ad aver segnato in Champions League, e supera Ryan Giggs del Manchester United che si era fermato a 37 anni e 9 mesi. Ora i giornali inglesi lo stanno osannando, quelli tedeschi lo temono in vista della prossima sfida del 21 ottobre quando la Roma affronterà all’Olimpico il Bayern di Monaco.

Molto soddisfatto il tecnico Garcia che si è detto fiero dei suoi giocatori e dello spirito di squadra. Il City dei talenti offensivi Dzeko e Aguero non è riuscito a pungere più di tanto. Qualche timore nel secondo tempo per il tiro da fuori di Milner respinto da Skorupski (subentrato all’indisponibile de Sanctis), ma niente di più. Più incisivi invece gli spunti in avanti di Gervinho tanto che il pareggio castiga i capitolini. Ai punti avrebbe vinto certamente la Roma. Ma il punto conquistato a Manchester è importantissimo ai fini della classifica. Gli uomini di Garcia sono ora secondi nel Gruppo E con 4 punti, a due lunghezze di ritardo dal Bayern e con 3 punti di vantaggio sul City e 4 sul CSKA fermo a zero. Una buona partenza ai fini del passaggio del turno.

Loading...

Nell’altra partita del girone il Bayern di Guardiola batte per 1-0 i russi del CSKA nella trasferta di Mosca. Gol partita di Müller su rigore al 21’ e poi tante parate del portiere russo Akinfeev.

SIMEONE CASTIGAJUVE – La Juventus non ce la fa a superare l’esame di maturità in Europa. Parte verde per Madrid (è infatti il verde il colore della nuova divisa indossata per la prima volta ieri era allo stadio Vicente Calderon) e, in quanto a punti, torna a Torino al verde. La partita contro l’Atlético, campione di Spagna e finalista della scorsa edizione, è chiusa, dura, tesa,sostanzialmente brutta, con pochissimi tiri in porta. Ma sono i colchoneros, tra i quali non figura l’ex torinista Cerci, scesi in campo con tanta voglia di punti dopo la sconfitta non preventivata subita per mano dell’Olimpyacos (2-3) all’esordio stagionale in Champions League, a spezzare le resistenze avversarie con una rete del turco Arda Turan al 74’ su centro da destra di Juanfran.

Allegri, ancora privo a Pirlo, alla vigilia si era detto fiducioso richiamandosi alla “voglia di vincere che sta nel DNA della Juventus”. A Madrid di voglia di vincere se n’é vista ben poca, con zero tiro nello specchio della porta dei padroni di casa. E il modulo Juve, che può andar bene per il campionato italiano che propone un gioco più lento, mostra tutti i suoi limiti in Europa dove si corre di più, specialmente sulle fasce lungo le quali i torinesi sono stati infatti vulnerabili. Un difetto che il tecnico dell’Atlético Diego Simeone ha visto e sfruttato bene, togliendosi la seconda soddisfazione personale a danno dei bianconeri. La prima risale al campionato 1999/2000 quando da giocatore Simeone segnò alla Juve un gol di testa che inaugurò la rincorsa della Lazio alla conquista dello scudetto.

Per quel che riguarda il discorso passaggio del turno, dopo la vittoria a sorpresa dei svedesi del Malmö per 2-0 sui greci dell’Olympiacos (doppietta di Rosenberg) tutte le squadre del Gruppo A sono a pari punti (3).

IL PSG DI VERRATTI MEGLIO DI MESSI E NEYMAR – Se l’Atéltico Madrid interrompe l’inviolabilità della rete juventina che durava 1055 minuti, ci pensa il Paris Saint Germain a scalfire la rete del Barcellona che era rimasta intatta da inizio stagione e che a Parigi è stata scossa tre volte in meno di un’ora.

Ci pensa l’italiano Verratti a sigillare con il suo primo gol francese la sorpresa del Gruppo F. Il suo è il secondo dei tre centri messi a segno dal PSG che supera i catalani per 3-2. Vanno a segno anche David Luiz all’11’ per l’1-0 e 3-1 con Matuidi al 54’. Prestigiose le marcature degli uomini di Luis Enrique firmate di Messi (13’) e Neymar (56’) con il portiere italiano Sirigu incolpevole in entrambe le occasioni.

La vittoria dei parigini era tutt’altro che prevedibile, specie dopo la delusione del primo turno (solo un pareggio con l’Ajax) e considerata l’assenza di Ibrahimović, solitamente autore di gol risolutivi. Ora il Paris Saint Germain guida la classifica con 4 punti, 1 più del Barcellona e 2 più dell’Ajax. Chiude la serie l’Apoel Nicosia che dopo la sconfitta minima di due settimane fa a Barcellona torna a sorprendere fermando l’Ajax sull’1-1. Per i ciprioti segna Manduca su rigore al 31’ che in questo modo vanifica il vantaggio degli olandesi siglato da Andersen al 27’.

IL MARIBOR CHE NON TI ASPETTI, CHELSEA DI MISURA – Un risultato del tutto inatteso anche nel Gruppo G dove il Maribor ferma i padroni di casa dello Schalke04 di Gelsenkirchen. I tedeschi, grandi favoriti della vigilia, agguantano a malapena un punto con un gol di Huntelaar al 54’ dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa con gli Sloveni avanti di un gol grazie alla marcatura di Bohar in contropiede al 37’. Nell’altra partita il Chelsea di Mourinho piega a Lisbona i padroni di casa dello Sporting con un gol di Matic al 33’. Dopo due gare la classifica vede il Blues londinesi in testa con 4 punti, seguiti da Schalke e Maribor con 2 e Sporting fermo a un punto.

BILBAO KO. PAREGGIO MIRACOLOSO PER IL PORTO – Due partite, un esito inatteso e un match thriller nel Gruppo H. Il Bate Borisov, che al primo turno era stato surclassato per 6-0 in casa del Porto, sorprende tutti battendo per 2-1 quell’Athtetic Bilbao che nei preliminari aveva vanificato il sogno di Champions League del Napoli. Bielorussi in doppio vantaggio prima con Polyakov al 19’ e poi con Karnitski al 40’. I baschi accorciano in chiusura di tempo con Arduiz e si fermano, collezionando soltanto 2 tiri nello specchio porta in tutta la partita.

Diversamente dalle previsioni, inizialmente confermate dallo 0-0 dopo 45 minuti, che lo vedevano come un match con poche reti, il confronto tra gli ucraini dello Shakthar Donetks e il Porto è stato a dir poco scoppiettante. A dispetto dei suoi 11 tiri in porta (contro i soli 4 dei padroni di casa), nel secondo tempo il Porto va sotto di due gol subiti per mano di Teixeira al 52’ e Luiz Adriano all’85’. La partita sembra chiusa, ma Martinez, subentrato al 65’ a Aboubakar, non ci sta e un minuto prima della fina accorcia su rigore. Nel quarto e ultimo minuto di recupero sempre Martinez acciuffa un pareggio miracoloso. Da rilevare che al 35’ il Porto aveva mancato un rigore con Brahimi che si era fatto parare il tiro dal portiere.

REAL PIANO PIANO, LIVERPOOL FERMO – Continua la crisi dei Reds, sconfitti di misura a Basilea, con Balotteli ancora una volta insufficiente. È di Streller al 52’ la rete che premia un Basel che conferma le sue ottime prestazioni contro le squadre inglesi (nel 2011 riuscì a battere il Manchester United per 2-1 in casa e a pareggiare 3-3 all’Old Trafford, capovolgendo il risultato dopo esser stato sotto di due reti e facendosi raggiungere solo al 90’, e superando a Londra per 2-1 anche il Chelsea nel 2013).

Nell’altra partita del Gruppo B, il Real Madrid di Ancelotti, che quest’anno in Champions League aveva esordito benissimo travolgendo il Basel per 5-1, fatica molto più del previsto a superare fuori casa il bulgari del Ludogorets che al 6’passano addirittura in vantaggio con Marchelino. Il primo tempo si chiude in parità, con Cristiano Ronaldo che realizza un rigore al 24’ dopo averne fallito un altro al 10’ (gran bella parata del portiere Stojanov). La rete della vittoria delle merengues arriva solo al 77’ con Benzema che dieci minuti prima era subentrato a Hernandez. Dopo due giornate la classifica vede il Real Madrid primo con 6 punti, seguono Liverpool e Basel con 3 e ultimo il Ludogorets fermo a zero nonostante due ottime prove contro avversari blasonati (a Liverpool aveva perso per 2-1 subendo un gol all’ultimo minuto.)

TRIPLETTA DI WELLBEKC, DOPPIETTA DI RAMOS – Sono Zenit di San Pietroburgo e i francesi del Monaco, che hanno pareggiato 0-0 in casa dei primi, a guidare la classifica del Gruppo C. In rimonta il Bayern Leverkusen che con Kiessling al 25’, Son Heung-Min al 34’ e Çalhanoğlu al 64’ castiga per tre volte l’estremo del Benfica Julio Cesar (ex Inter). Salvio al 62’ aveva riacceso per poco le speranze di recupero dei portoghesi.

Nel Gruppo D dominano a punteggio pieno i tedeschi del Borussia Dortmund che a Bruxelles hanno rifilato tre reti all’Anderlecht. Apre le marcature Ciro Immobile al 3’, poi la doppieta di Ramos al 65’ e al 69’. Fa anche meglio Wellbeck dell’Arsenal che al 22’, 30’ e 52’ realizza tre dei quattro gol con i quali l’Arsenal stende il Galatasaray di Prandelli. Per i gunners, rimasti in dieci dopo l’espulsione del portiere Szczęsny al 60’, va in rete anche Alexis Sanchez al 41’, mentre Yılmaz centra il gol della bandiera per i turchi al 62’ su rigore.

Le partite della terza giornata si giocheranno il 21 e 22 ottobre. Ma già domenica prossima il campionato di Serie A ha in calendario la sfida diretta tra Juventus e Roma.