Come fare a fidelizzare i clienti di una startup?

Consigli su come fidelizzare i clienti di una startup

Startup, la parola magica! Negli ultimi anni, questo vocabolo inglese è diventato sinonimo di impresa “giovane”, moderna, sprint e al passo con i tempi, la tecnologia, le nuove forme di comunicazione. Ma al di là delle parole dal suono esotico, una startup è una azienda che deve provare a farsi conoscere e a crearsi un bacino di utenti, al quale offrire servizi e prestazioni per provare a dire la sua in un mondo del lavoro sempre più competitivo, liquido e dalle prospettive meno strutturate, rispetto a qualche anno fa. Anche la nostra startup dovrà fare in modo di coccolare i suoi clienti, oltre che di procacciarsene di nuovi, cercando di fidelizzarli e farli affezionare al suo brand anche grazie all’aiuto di partner come conilmiologo.it, che possono produrre gadget personalizzati da regalare appunto a clienti, fornitori e, più in generale, a chiunque potrebbe essere interessato al nostro prodotto.

In questa pagina vogliamo spiegarvi un po’ più nello specifico di cosa parliamo quando parliamo di startup, e darvi qualche dritta nel caso voleste aprirne una voi stessi. Negli ultimi anni si è creata un po’ di confusione, attorno a questo termine, e spesso lo si usa in modo improprio. Una startup è una azienda temporanea (questo aggettivo è fondamentale, per distinguerla da altri tipi di impresa), che lavora per trovare un modello di business replicabile e in grado, ovviamente, di generare profitto. Una startup non è affatto la versione “base” di una grande industria. Un’altra voce comune vuole che una startup, per definirsi tale, debba essere ad alto tasso di innovazione e di tecnologia. Questo è vero per alcuni tipi di aziende di questo tipo, ma non è una condizione necessaria. Certo, una startup si caratterizzerà per un fatturato non superiore ai 5 milioni di euro, per impiegare personale altamente qualificato e destinare fondi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico (la legislazione mette questo punto proprio come oggetto sociale e costitutivo di una startup), ma non è per forza questo, ciò che serve se si vuole provare a cimentarsi nell’apertura di una azienda.

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Prima di tutto, infatti, è importantissimo disporre di alcune qualità caratteriali: essere aperti al cambiamento e anzi considerarlo un necessario momento del processo di sviluppo aziendale, avere la mente focalizzata sui risultati che si vogliono ottenere e studiare, attraverso l’impiego di modelli di business professionali, le strategie per ottenerli. Per questo bisogna provare ad avere la lucidità necessaria per capire se è il momento giusto, per la startup che abbiamo in mente. Fiutare il momento giusto per sviluppare la nostra idea è decisivo, e ci aiuterà a non “bruciarla” troppo presto.
Un’altra valutazione importante è quella di capire se non solo il tempo, ma anche il luogo dove fondare la nostra startup, è quello giusto: l’Italia investe ancora pochino nelle aziende di questo tipo, per cui potrebbe essere conveniente pensare ad altre località. E poi i finanziamenti, naturalmente, e, ultime ma non ultime, le risorse umane: hai in mente un team di cui fidarti e che è sintonizzato sulla tua stessa lunghezza d’onda?

Insomma, si fa presto a dire startup: certo però non si tratta di una passeggiata. L’importante, però, è avere l’idea ed essere “razionalmente visionari” per poterla realizzare!