Conclusi i “kick-off”: inizia ufficialmente il lavoro dei navigator

È ufficialmente iniziato il lavoro dei navigator, la nuova figura professionale fortemente voluta dal vicepremier Luigi Di Maio e dal presidente di Anpal, Domenico Parisi.

I vincitori del concorso di giugno, infatti, sono stati contrattualizzati negli scorsi giorni, e l’avvio di questo progetto è stato dato con i cosiddetti kick-off, tre eventi informativi e formativi tenutisi rispettivamente a Cagliari, a Roma e a Palermo: il seguito mediatico è stato notevole, soprattutto per quel che riguarda l’evento capitolino presso il quale ha presenziato anche il Ministro.

Ancora aperta la “questione Campania”

Esistono, in realtà, alcuni nodi da sciogliere, su tutti quello relativo alla Campania, il cui Presidente Vincenzo De Luca si è sempre detto contrario all’introduzione di questa nuova figura dichiarando di essere contrario al lavoro precario e alla possibilità che un lavoratore impiegato in un ambito pubblico possa svolgere anche una seconda attività, come è effettivamente possibile per i navigator.

La cosa, ovviamente, ha generato non poco malcontento tra i vincitori che hanno concorso per questa regione, i quali sono ben 471: pur avendo vinto la selezione, infatti, non hanno ancora avuto modo di firmare il contratto.

Navigator contrattualizzati, ma ancora non operativi

Sebbene i navigator siano già sotto contratto, ad eccezione appunto dei vincitori che hanno concorso per la Campania, difficilmente inizieranno ad operare nell’immediato: il mese di agosto, infatti, li vedrà impegnati esclusivamente in alcune giornate di formazione di tipo frontale, cui si affiancheranno anche delle lezioni formative da seguire online.

Con ogni probabilità, dunque, i navigator faranno il loro ingresso nei centri per l’impiego nel mese di settembre, e a loro spetterà un compito molto delicato, ovvero supportare i cittadini beneficiari del Reddito di Cittadinanza, il nuovo sussidio fortemente voluto dall’attuale Governo.

Ma che cosa farà il navigator all’atto pratico?

Come dovrebbe operare il navigator

Trattandosi di una figura completamente nuova è pressoché inevitabile avere dei dubbi, tuttavia, sulla base di quanto è stato dichiarato in occasione dei kick-off formativi, l’approccio dovrebbe essere il seguente.

Il navigator deve anzitutto effettuare un colloquio con il percettore del Reddito, assicurandosi che effettui la cosiddetta DID, ovvero la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, ammenoché non ne sia esonerato.

L’obiettivo principale, nonché quello più arduo, sarà quello di proporgli una concreta opportunità lavorativa: il beneficiario del Reddito può anche rifiutare la prima proposta, tuttavia le due successive prevedono delle condizioni peggiorative a livello di distanza minima dal luogo di residenza.

Il navigator dovrà anche fare in modo che il beneficiario del Reddito si riqualifichi, in modo da facilitare il proprio inserimento lavorativo.

Un ulteriore obbligo che dovrà essere rispettato dal percettore del Reddito di Cittadinanza sarà dunque quello di impegnarsi nelle attività formative che il navigator andrà a suggerirgli.

Può ad esempio accadere che un navigator, valutando le conoscenze pregresse di un suo assistito, ritenga che possa essergli utile seguire il corso di una società specializzata come PuntoNetFormazione per imparare a programmare in c: anche in questo caso il cittadino deve rispondere “presente” e l’assenza di un impegno attivo può senz’altro compromettere il suo diritto di percepire il Reddito di Cittadinanza.

 

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