Coronavirus, Autocertificazione come funziona? ecco come scaricare il modulo

SE ci si deve spostare in altre zone è necessaria l'autocertificazione ecco come scaricarla

Per spostarsi nell’Italia blindata è necessario avere l’autocertificazione. Ma cos’è esattamente? «L’autocertificazione – ha spiegato il premier Giuseppe Conte – è una modalità accolta ormai in generale nel nostro ordinamento giuridico: è possibile se richiesti di giustificare lo spostamento, motivare la ragione. Le dichiarazioni devono essere veritiere. Se ci fosse una dichiarazione non veridica ci si espone a un altro reato che si aggiunge allo spostamento non giustificato. In più c’è la falsa certificazione».

Ecco il modulo di autocertificazione

Il modulo di autocertificazione è necessario per tutti i cittadini che si trovano nelle condizioni di dover necessariamente affrontare spostamenti. E’ stato chiarito, esattamente come valeva per la Lombardia e le altre 14 province del nord dall’8 marzo, che “va evitato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute“.

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Il modulo si può scaricare anche dal sito del Viminale e va compilato ed esibito al momento del controllo. Nel modulo, che deve essere firmato dal cittadino e dall’operatore di polizia, chi vuole spostarsi deve indicare che il viaggio è determinato da una di queste quattro motivazioni:

1) comprovate esigenze lavorative;

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2) situazioni di necessità;

3) motivi di salute;

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4) rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il firmatario, si legge sul modulo, è “consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” e a conoscenza delle misure di contenimento del contagio previste nel decreto nonché delle sanzioni previste.

N.B. Per chi non ha la possibilità si scaricare e stampare il modulo sarà possibile scrivere tutto a mano su un foglio.

SCARICA IL MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE

Controlli e sanzioni

Le autocertificazioni potranno essere soggette a controlli, probabilmente a campione. C’è invece il divieto assoluto, che non ammette eccezioni per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus, così come previsto dall’art. 1, lettera c, del DCPM 8 marzo 2020.

Il successivo art. 4, comma 2, stabilisce la sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti ed è quella prevista dall’articolo 650 c.p. che prevede la clausola “salvo che il fatto costituisca più grave reato…” Tra le varie ipotesi la più grave è quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale, “delitti colposi contro la salute pubblica” che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica ed in particolare si richiama il reato di cui all’art. 438 (epidemia) per il quale è prevista la pena massima della reclusione.

Treni e aerei

Il Viminale chiarisce inoltre che: “Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan“. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni. Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito”.

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Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura