Coronavirus, Borrelli negativo al tampone, gli ultimi dati aggiornati

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è risultato negativo al tampone al Covid-19

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli è risultato negativo al tampone per il Coronavirus dopo che Martedì aveva annunciato sintomi febbrili. Lo fa sapere in una nota lo stesso Dipartimento. Da ieri si trova nella sua abitazione “Ho ancora un po’ di febbre ma conto di tornare quanto prima in dipartimento, lavoro da casa“.

Intanto si attende l’esito del secondo tampone fatto dopo il primo risultato negativo. Mentre il suo predecessore Guido Bertolaso è risultato positivo e si trova attualmente ricoverato all’ospedale San Raffaele senza essere intubato. E’ stato portato nella struttura martedì sera. Bertolaso era stato posto in isolamento domiciliare ma la febbre alta non scendeva e data la sua età 70 anni è stato disposto il ricovero al San Raffaele.

Borrelli subito via dal dipartimento

Angelo Borrelli ha lasciato a scopo precauzionale la sede del Dipartimento quando si sono manifestati i primi sintomi influenzali e dopo che 12 dipendenti del dipartimento sono risultati positivi al Covid-19. Nonostante ciò la protezione civile ha garantito che continuerà a lavorare con la massima disponibilità e operatività.

Coronavirus: gli ultimi dati aggiornati

Per il quarto giorno consecutivo si registra un calo dei contagi e dei decessi precisa la protezione civile durante la conferenza stampa di mercoledì 25 marzo presieduta dal Direttore Luigi D’angelo. Le vittime sono 3.491 nelle ultime 24 ore, ieri erano 3.621, in diminuzione anche i decessi ma è ancora alto 683 in un giorno, ieri erano stati 743. In totale i decessi sono 7503 una cifra spaventosa. Una dato confortante arriva dai guariti 1036 in totale 9.362.

Dall’inizio dell’epidemia il totale dei contagiati è di 74.386 tra attuali positivi, morti e guariti. D’angelo ha annunciato che entro tre giorni verrà realizzato dalla Cina un ospedale da campo nelle Marche nel quale lavoreranno 50 medici, 80 infermieri, e 30 tecnici tutti proveniente dal paese asiatico. “Hanno lavorato a Wuhan e potranno aiutarci in maniera importante tramite la loro esperienza“.