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Coronavirus, Eros Ramazzotti accusa lo Stato: “Incapaci di gestire l’emergenza”

Eros Ramazzotti in tour mondiale con il suo Vita ce n’è si trova attualmente in America dove sta terminando le ultime tappe dei suoi concerti. In queste ore il cantante internazionale e conosciuto in tutto il mondo ha manifestato il suo disdegno nei confronti di quello che sta succedendo in Italia riguardo la situazione del Coronavirus.
Insolito da parte di Eros Ramazzotti fare commenti pubblici che non riguardino la musica, ma questa volta il cantante romano d’adozione milanese ha voluto dire la sua su come l’Italia viene vista da fuori, su come un paese civile sta gestendo una situazione che a suo avviso avrebbe bisogno d’attenzioni diverse.
Con un post su Instagram Eros Ramazzotti non ha risparmiato commenti e accuse nei confronti dei vertici governativi: “Mi trovo in America da 1 mese e da qui l’impressione è di un paese allo sbando, di gente che si evita come se ci fosse la peste, di ignoranza totale, di cattiveria e razzismo galoppante. Sono veramente scioccato da tutto ciò ma soprattutto da uno stato che non sa gestire una situazione così, che non aiuta il cittadino a capire cosa veramente sta succedendo.”
Eros Ramazzotti: “Sono orgoglioso d’essere italiano”
Nonostante il dispiacere e le lamentele Eros Ramazzotti non può mancare d’incoraggiare gli italiani ad unirsi e a combattere insieme, uscire fuori da questa problematica non sarà facile ma l’unione e la solidarietà può solo essere d’aiuto:
“Nessuno ci può aiutare più del nostro essere civili e rispettosi con noi stessi. Forza, non abbattiamoci e si troverà una soluzione, ne sono certo. Infine, conclude con un messaggio forte: “Sono orgoglioso di essere italiano.”









