Coronavirus: in Cina i pazienti saranno trattati con vitamina C ad alte dosi

Ecco una scoperta che potrebbe aiutare a sconfiggere il virus

In Cina i ricercatori stanno sperimentando un nuovo tipo di cura per il Coronavirus basato sulla vitamina C. Più precisamente la cura prevede 24.000 mg di vitamina C somministrata per via endovenosa per una settimana. Questo nuovo tentativo di cura viene applicato presso l’ospedale Zhongnan dell’Università di Wuhan, e lo studio è stato reso disponibile per far sì che anche altri pazienti ricoverati in altre parti del mondo possano usufruirne. 

A capo di questa ricerca/esperimento c’è il professore Zhiyong Peng ormai vicinissimo alla distruzione del Coronavirus. Questa è sicuramente un’ottima notizia dato che il virus, secondo le ultime stime, ha mietuto più di 1500 vittime. Qui potete controllare gli ultimi dati sui morti per via del letale coronavirus.

Maggiori dettagli sulla cura a base di vitamina C

Il nuovo approccio alla malattia è nato da un presupposto empirico, il Coronavirus, almeno attualmente, non ha una cura determinata. Sulla base di questa affermazione i ricercatori hanno capito che per curare la malattia o occorre rinforzare il sistema immunitario. 

Se non c’è un medicinale idoneo a neutralizzare il virus, occorre combatterlo dall’interno del corpo con la propria difesa immunitaria. Quale miglior strumento per potenziare il sistema immunitario se non una buona dose di vitamina C?

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Infatti, è stato scientificamente provato che 200 mg di vitamina C/die hanno determinato una riduzione dell’80% dei decessi tra i pazienti con malattie respiratorie gravemente ospedalizzate. Ma non è l’unico studio a supporto della cura in questione. Infatti, già in casi di polmonite, ad esempio, viene utilizzata per ridurre la durata della malattia nei piccoli pazienti con meno di 5 anni di età.

Ovviamente, non bisogna abusarne, poiché un sovradosaggio di vitamina C ha effetti tutt’altro che benefici, come si tende invece a pensare solitamente.