Cronaca
Coronavirus, si indaga sulle morti nelle case di riposo di Milano

Si indaga sulle morti nelle case di riposo di Milano. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano coordinato dal dipartimento Ambiente, Salute, Sicurezza, Lavoro, ha iniziato a scrivere sul registro degli indagati i responsabili delle strutture accusati di omicidio.
Indagini sulle case di riposo
Le indagini arrivano dopo le varie denunce. Si cercano documenti utili tra cui cartelle cliniche, protocolli e direttive interne che possano servire per dare il via agli interrogatori e alle testimonianze. Un passaggio obbligatorio quindi.
La procura di Milano sta indagando sul Pio Albergo Trivulzio una casa di cura per gli anziani meno abbienti le cui morti sospette avvenute dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus hanno scatenato l’indagine per epidemia colposa e omicidio colposo. Gli inquirenti stanno effettuando verifiche su tutti i decessi avvenuti da fine febbraio in poi sia al Trivulzio che nelle altre strutture.
Morti sospette, indagati tre dirigenti del Don Gnocchi
I decessi al Trivulzio secondo le ultime informazioni sono 150. Una cifra simile anche al Don Gnocchi, struttura che ha sempre ribadito, però, che non c’è stata alcuna “negligenza” in relazione ai casi di contagi. Inoltre anche Tre dirigenti dell’istituto Palazzolo-Don Gnocchi di Milano sono indagati per delle morti sospette e nella stessa inchiesta è indagato anche il presidente del Cda della cooperativa di cui fanno parte i lavoratori della rsa.
E’ aperta un’inchiesta anche per i 60 morti all’Rsa di Mediglia, la casa di riposo di Mediglia (Milano), è stata la prima che ha avuto un aumento impressionante di morti tra gli anziani (oltre 60 in tutto) e sulla gestione degli ospiti in piena emergenza coronavirus. Il fascicolo è stato aperto dalla Procura di Milano dopo le denunce di alcuni familiari e trasmesso di pm di Lodi, competenti sulla zona.









