Costantino Vitagliano: “Esco da un periodo molto buio…”

Costantino Vitagliano ha rivelato al magazine Uomini e Donne d'aver passato un brutto periodo dopo la morte della madre

Costantino Vitagliano

Costantino Vitagliano il tronista dei tronisti, colui che ha dato vita ad una categoria nata appunto a Uomini e Donne che oggi è fra le più ambite fra chi sogna il mondo dello spettacolo ha rivelato d’uscire solo oggi da un periodo buio. Costantino non poteva dire di no ad un’intervista al magazine di Uomini e Donne, il giovane ha spiegato d’aver passato un momento molto brutto, recentemente è morta la mamma e questo lo ha destabilizzato profondamente a tal punto che non aveva voglia di fare niente se non stare con la figlia Ayla, avuta dala sua ex compagna Elisa Mariani.

Costantino ha spiegato che lavora da quando aveva 16 anni e ha capito che la vita è fatta d’alti e bassi e come tali vanno gestiti: “Mi sono ripreso da un periodo molto buio. Ho ricevuto delle delusioni, ho perso persone molto importanti della mia vita. È stata dura, ma mi sto riprendendo grazie all’amore di mia figlia. Ho trascorso un periodo d’oro e poi, come avviene spesso nella vita, è seguito un momento doloroso. Perdere mia mamma mi ha portato a rendermi conto che la vita è fatta di up&down. A volte tocchi il cielo, altre sei sottoterra.Il lutto si supera, spero, con il tempo. Il tempo non è necessariamente una medicina, ma ti porta a fare, muoverti, scoprire.

Costantino Vitagliano: “Mia figlia Ayla la mia forza”

Costantino Vitagliano ci tiene a sottolineare che trova la forza per andare avanti grazie alla figlia Ayla che considera la parte più bella della sua vita con cui ha scoperto tante cose semplici ma che rendono felici: “Con mia figlia ho scoperto tante cose. Ci sono cosa che immagini ma poi, quando le vivi nella realtà, scopri che sono diverse, impossibili da pensare. Ayla è la parte più bella della mia vita ed è coincisa con un brutto momento. Quando è nata lei, a mia mamma hanno scoperto la malattia. Ora ho Ayla: ci vivo, la coccolo, la porto in giro. Faccio con lei quello che non è mai stato fatto con me. Io appartengo a una generazione i cui genitori erano “altro”.