Ravanusa, paese dell’agrigentino di 10mila anime, intorno alle 20:30 di ieri pomeriggio è stata scossa da un forte boato che ha squarciato il silenzio. Sono stati attimi di terrore. “La gente è scesa in strada, gridavano tutti terrorizzati ‘Una bomba!Una bomba!’, racconta un residente.
Dopo di che il tam tam su whatsapp e per le chat dei social, fino a che non è stato dipanato il mistero: una fuga di gas, un metanodotto che ha innescato l’esplosione.
Alcune delle palazzine coinvolte sono crollate, altre sono state fortemente danneggiate, ed è anche divampato un incendio.
Il bilancio, al momento, parla di 5 dispersi, tra cui una coppia di giovani sposi: lei è incinta. Ma la conta è ancora da stilare, mancano forse ancora persone all’appello.
Quattro le vittime accertate (si tratta di tre donne e un uomo di cui ancora non sono state rese note le generalità) due donne sono estratte vive dalle macerie. Sono ancora 5 le persone disperse: la donna in stato di gravidanza, con il marito che erano andati, ieri, a trovare i suoceri e altri tre giovani del paese.
Calcinacci, pezzi d’infisso, mobili, e porte sono stati scagliati a decine di metri dal luogo dell’esplosione.
Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo ha lanciato un appello su Facebook: “C’è stato un disastro chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. Chiunque abbiano pale e ruspe vengano a dare una mano”.











