Cronaca
Da Torino a Napoli, lo Stivale oggi ospita manifestazioni per il cambio climatico e per il conflitto in Medio Oriente

La Capitale oggi è interessata anche da centinaia di studenti in piazza, ai quali si sono aggiunti anche alcuni di quelli in presidio da giorni davanti a La Sapienza, per protestare chiedendo di agire per stoppare il preoccupante cambio climatico. L’altra motivazione della discesa in piazza è esortare le autorità a far cessare il fuoco in Medio Oriente.
Molte le città italiane le cui piazze sono gremite di studenti e non solo che gridano a voce alta “ambiente!” e “pace!”
Roma, Torino, Milano, Napoli, Catania, queste sono le piazze ‘più calde’
In particolare, a Napoli il corteo è contro il G7, tuttora in corso sull’isola di Capri. I partecipanti hanno anche esposto bandiere della Palestina e cartelli con la dicitura “stop genocidio”, oltre a cori di contestazione nei confronti del governo e della Premier Giorgia Meloni.
La situazione si è fatta difficile quando alcuni attivisti hanno tentato di raggiungere gli imbarchi, probabilmente con l’intenzione di recarsi a Capri dove si trovano tuttora gli esponenti politici partecipanti al G7. Sono quindi scoppiati disordini che però la polizia in tenuta antisommossa è riuscita a soffocare respingendo i manifestanti.
A Milano gli studenti si sono dati appuntamento in piazza per manifestare contro i colossi McDonald’s, Eni e KFC.
Anche in questo caso, c’è stato qualche momento di agitazione ma tenuto a bada dalla polizia accompagnato da slogan di protesta e dalla presenza di bandiere della Palestina. Gli studenti puntano il dito contro McDonald’s e KFC accusandoli dello sfruttamento degli animali.
I circa 200 studenti si sono poi presentati davanti a un distributore Eni e qui hanno esposto uno striscione con la scritta “Eni boycott tour, stop genocide“.









