Decreto Cura Italia: tutte le misure per i lavoratori e le indicazioni sulle scadenze fiscali

Il nuovo Decreto Cura Italia prevede una serie di misure a tutela dei lavoratori che vanno da una tantum di 600 euro sia al concedo parentale straordinario.

Il nuovo Decreto Cura Italia firmato dal Premier Giuseppe Conte contiene numerose misure a supporto del comparto lavorativo dopo le conseguenze del diffondersi della Pandemia da Covid-19.

Numerosi i punti, tra cui la cassa integrazione, una tantum di 600 euro per i lavoratori autonomi sino al concedo parentale per i genitori che devono lavorare. Si cerca di pensare un po’ a tutti i settori, anche se a poche ore dall’emanazione, già numerose associazioni di categoria richiedono l’ampliamento degli strumenti a tutela degli italiano.

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Scopriamo in dettaglio alcuni punti del Decreto Italia.

Cassa Integrazione per i lavoratori

Tra le misure più attese nel nuovo Decreto varato dal Governo c’è sicuramente quello della Cassa Integrazione per i lavoratori. Tale strumento prevede la possibilità di mettere i lavoratori subordinati in cassa integrazione se il datore di lavoro ha subito delle perdite proprio a causa dell’emergenza da Coronavirus.

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Per i lavoratori già rientranti in cassa integrazione straordinaria o in solidarietà, possono godere di un nuovo trattamento per un periodo non superiore a nove settimane.

Le Regioni e Province autonome possono inoltre garantire a tutte le aziende e enti del terzo settore una cassa integrazione in deroga per nove settimane.

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Questo strumento coinvolge anche i datori di lavoro con un solo dipendente e ad esso viene destinata la parte più corposa dei finanziamenti con 3,2 miliardi di euro.

I licenziamenti sono congelati per 60 giorni

La priorità nel Decreto Cura Italia viene dato ai lavoratori che stanno subendo le maggiori conseguenza a causa del diffondersi del Coronavirus.

Per non creare maggiori danni, il Governo ha posto in essere il congelamento dei licenziamenti per 60 giorni e riguarda tutte le pratiche avviate dal 23 febbraio, sospendendo quelle passate.

Voucher e congedi parentali

Particolare attenzione viene dedicata anche ai genitori lavoratori con bambini piccoli i quali hanno difficoltà a lasciare a casa i figli. Per questo motivo, il Decreto prevede l’istituzione di un bonus babysitter di 600 euro per le famiglie con figli minori ai 12 anni di età, considerando la chiusura di scuole e asili.

Al bonus si aggiungono altri 100 euro per i lavoratori nel settore sanitario, impegnati a combattere in prima linea in questa emergenza.

L’alternativa per i genitori lavoratori è quella di richiedere 15 giorni di congedo parentale straordinario con un’indennità pari a 50% della retribuzione mensile. La misura viene applicata ad entrambi i genitori ma solo in modo alternativo.

Per i genitori con figli con un’età compresa tra i 12 e i 16 anni non è prevista l’indennità. Si attende nelle prossime ore una circolare esplicativa da parte dell’INPS.

Permessi retribuiti secondo la legge 104

I giorni di permesso retribuito per i lavoratori che decidono di usufruire della legge 104 viene aumentato a 12 giornate per marzo ed altre 12 giornate per il mese di aprile, arrivando così ad un totale di 15 giornate.

Bonus di 100 euro per chi lavora in azienda

Per i lavoratori subordinati che hanno un reddito lordo annuale sino a 40 mila euro che decideranno di lavorare presso le sedi di lavoro riceveranno un bonus di 100 euro a Marzo in proporzione ai giorni lavorativi come riduzione del cuneo fiscale.

La quarantena viene considerata come la malattia

I cittadini italiana che si trovano in quarantena mediante sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria si vedrà considerare tali giorni come malattia, ricevendo dunque regolare retribuzione.

A differenza della tradizionale malattia, però, i giorni di quarantena verranno escluso dal periodo di comporto e quindi non conteggiati nel numero massimo di giorni di malattia oltre il quale il datore può licenziare.

Indennità di 600 euro per i lavoratori autonomi e stagionali

Per i lavoratori autonomi e Partita Iva, i co.co.co iscritti alla Gestione Separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie viene prevista una tantum di 600 euro per il mese di marzo non suscettibile di tassazione.

L’indennità viene prevista anche ai lavoratori iscritti alle gestioni speciali, artigiani e commercianti non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, agli stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali.

Rientrano dei beneficiari della misura anche i lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati e redditi inferiori a 50mila euro.

Una tantum di 600 euro non viene attribuita a chi gode del reddito di cittadinanza e per questa misura vengono destinati al massimo due miliardi di euro.

Leggi anche: Quanto tempo ho per spendere la somma e gli arretrati del reddito di cittadinanza?

Reddito di ultima istanza per enti previdenziali privati

I lavoratori che sono iscritti ad enti previdenziali privati, quali geometri, agenti di commercio, ingegneri, avvocati e giornalisti hanno un Fondo dedicato per la gestione del reddito ad ultima istanza per l’indennità che verrà presto chiarita tramite un decreto del Ministro del Lavoro.

Sospensione mutuo prima casa

Il Decreto Cura Italia prevede un aiuto a supporto di chi ha un mutuo per la prima casa, dandogli la possibilità di sospendere le rate del mutuo per un periodo totale di 18 mesi.

Per tale scopo interverrà il cosiddetto Fondo Gasparrini per i lavoratori che dimostreranno di aver perso oltre un terzo del fatturato.

Sospese le condizionalità del Reddito di Cittadinanza

Sono sospese alcune delle condizioni richieste dal Reddito di Cittadinanza, quali l’immediata disponibilità al lavoro e all’impegno in attività di servizio alla comunità per due mesi.

Al pari del Reddito di Cittadinanza, vengono sospesi anche i termini previsti per i percettori di Naspi e Discoll e per le integrazioni salariali.

Prorogate le scadenze fiscali

I versamenti di ritenute discali, trattenute dell’addizionale regionale e comunale, dell’IVA annuale e mensile e dei contributi INPS e INAIL previsto entro il 16 marzo sono sospesi sino al 20 per i grandi contribuenti.

Stop concesso anche a cartelle esattoriali e accertamenti esecutivi. Dovranno essere comunicate solo le dichiarazioni dei redditi precompilati.

Tutti gli adempimenti fiscali saranno effettuati entro il 30 giugno 2020 senza sanzioni.

I professionisti si vedono sospese le ritenute d’acconto

Per i professionisti senza dipendenti, con ricavi inferiori a 400mila euro nel periodo d’imposta precedente, non devono versare la ritenuta d’acconto per le fatture di marzo e aprile.

Tale importo sarà poi compensato entro maggio con un unico pagamento o in cinque rate sempre a partire da maggio.

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