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Il Decreto Natale non cancella il Dpcm del 3 dicembre, ecco le differenze

Il Decreto Natale non cancella il Dpcm del 3 dicembre, sugli spostamenti e sugli ospiti durante le festività i due testi legislativi si completano. Quindi, vediamo che cosa c’è scritto nel Decreto Natale e quello che c’è scritto nel Dpcm passato, entrambi sono compatibili e da considerare per organizzare le future giornate fino all’Epifania e anche dopo.

Ripassando il Dpcm passato, pubblicato e varato ad inizio mese (3 dicembre) è importante ricordare che è valido fino al 15 gennaio.

Il motivo è molto semplice, il rientro dalle feste non sarà semplice e allora si prevedeva già la possibilità di un lockdown natalizio con la conseguenza di un rientro caotico e ricco di spostamenti e assembramenti, soprattutto considerando il rientro a scuola o al lavoro.

Gli spostamenti del Dpcm del 3 dicembre

Il Dpcm divideva l’Italia in fasce colorate, il Decreto Natale ha trasformato tutta Italia in zona rossa o arancione in determinati giorni. Bisognerà vedere dopo le feste se ritornerà la situazione precedente o continueranno le alternanze delle date e dei colori.

Nel Dpcm del 3 dicembre, per i giorni festivi erano previste queste regole.

  • 1) Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni diverse e da/per le Province autonome di Trento e Bolzano, anche per raggiungere le seconde case.
  • 2) Nei giorni 25 e 26 dicembre e primo gennaio sono vietati su tutto il territorio nazionale anche gli spostamenti tra Comuni.
  • 3) Su tutto il territorio nazionale resta il divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5.
  • 4) Il 31 dicembre questo divieto è esteso dalle ore 22 alle ore 7 del mattino del primo gennaio.

Gli spostamenti sono consentiti solo per esigenze lavorative, di salute e necessità da dover anche certificare con relativo modelli da firmare e portare dietro.

Nell’ultima nota degli spostamenti, c’è scritto che il rientro nel Comune dove si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità è consentito. Quindi veniva permesso il ricongiungimento di coppie o di famiglie.

Decreto Natale, ecco che cosa dobbiamo aggiungere sugli spostamenti

Decreto Natale zona rossa: date e spostamenti

Il Decreto Natale del 18 dicembre inizia subito con Spostamenti Vietati sottolineato in rosso dal 21 dicembre al 6 gennaio. Aggiunge queste due note: vietato lo spostamento tra regioni e da/per le province autonome di Bolzano e Trento. Non si possono raggiungere le seconde case fuori regione.

  • Il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020. L’1, il 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021 sono giorni rossi.
  • Gli spostamenti sono consentiti solo per motivi di lavoro, salute e necessità.
  • È consentita la visita ad amici o parenti dalle 5 alle 22 ma massimo due persone, i figli minori di 14 anni e le persone con disabilità e non autosufficienti vengono esclusi dal conteggio. Non è possibile uscire dal proprio comune, ci saranno delle aperture nei giorni di zona arancione come vedremo tra poco.
  • Sui giorni di zona rossa, concludiamo con l’attività fisica che se fatta fuori casa incide sulla circolazione. Nei giorni di zona rossa sarà consentita nei pressi della propria abitazione, all’aperto solo in forma individuale.

Decreto Natale zona arancione: date e spostamenti

  • L’Italia diventa tutta zona arancione il 28, 29 e 30 dicembre 2020, il 4 gennaio 2021.
    Si legge in grande consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune.
  • Questa nota è importantissima, dai piccoli comuni fino a 5000 abitanti sono consentiti gli spostamenti in un raggio di 30km senza poter andare nei Comuni capoluoghi di provincia.

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