La conferenza stampa più attesa dell’anno alla fine è iniziata, molto in ritardo, con molte polemiche e critiche sui social e su più canali come sempre. Giuseppe Conte ha iniziato spiegando che da tempo c’è la forte riflessione e considerazione che le feste natalizie hanno un’importanza tale da dover miscelare bene divieti e aperture. Così si è deciso di non dividere l’Italia in zone colorate ma le giornate festive.
Italia a zone rosse e arancioni, ecco quando
- Le giornate in cui tutta Italia diventa zona rossa sono 24, 25, 26 e 27 dicembre; poi il 1, il 2, il 3, il 5 e il 6 gennaio. Quindi, tutti i giorni festivi e un giorno prefestivo che anticipa o posticipa le varie festività.
- Le giornate in cui tutta Italia diventa zona arancione sono: il 28, il 29 e il 30 dicembre; poi il 4 gennaio. Vediamo quali sono i divieti previsti per entrambe le fasce di colore.
Direttive giorni zona rossa
Dopo aver indicato i giorni rossi, Giuseppe Conte ha subito spiegato divieti e modalità di vivere i festeggiamenti. Queste direttive non sono state inserite all’interno di un DPCM ma di un decreto legge, questo rafforza anche le misure previste sul controllo in strada e non nelle case. Alle domande dei giornalisti, Giuseppe Conte ha spiegato che il controllo è soprattutto sulla circolazione e sul rischio di assembramento non nelle case.
Iniziamo proprio dagli spostamenti quando l’Italia è zona rossa
- Sono consentiti per motivi di lavoro, salute e necessità.
- La circolazione è consentita dalle cinque del mattino fino alle 22, è possibile in questo orario fare visita ad amici o parenti ma massimo due persone.
- Sono esclusi dal conteggio come confermato in articoli e rumors precedenti, i figli minori di 14 anni, le persone con disabilità e conviventi non autosufficienti.
Zona rossa festivi: negozi chiusi e negozi aperti, orari
- Nei giorni di zona rossa saranno chiusi negozi, centri estetici, bar e ristoranti. Sarà consentito l’asporto fino alle ore 22, le consegne a domicilio senza restrizioni.
- Nei giorni di zona rossa saranno aperti supermercati, negozi per beni alimentari e prima necessità, farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.
- Le chiese e i luoghi di culto saranno aperti fino alle 22, notizia positiva per l’organizzazione delle messe natalizie.
Zone arancioni: spostamenti, negozi chiusi e aperti, orari
- Durante i giorni di zona arancione saranno consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune.
- Notizia per i piccoli Comuni: saranno consentiti gli spostamenti nelle realtà fino a 5000 abitanti, in un raggio di 30 km ma senza poter andare nei comuni capoluoghi di provincia.
- Saranno chiusi bar e ristoranti nelle giornate da zona arancione, saranno consentiti asporto fino alle 22 e consegne a domicilio senza restrizioni. I negozi invece resteranno aperti fino alle ore 21.00.
Nuovi ristori, 645 milioni per bar e ristoranti, misure per autonomi e partite iva
Insieme alle aperture e ai divieti, Giuseppe Conte ha annunciato nuovi ristori, in particolare 645 milioni di euro destinati a ristoranti e bar che nei giorni festivi saranno costretti a chiudere subendo una perdita importante.
Ha annunciato la collaborazione dei partiti, anche quelli dell’opposizione, sull’approvazione celere della legge di bilancio con una manovra dedicata a lavoratori autonomi e partite IVA.
Giuseppe Conte ha difeso fortemente il cashback dalle critiche mosse in questi giorni, definendolo uno strumento a favore dei cittadini. Ha poi parlato del Vaccino Day Europeo confermando che le dosi per tutti i cittadini arriveranno durante l’anno e non subito, a dicembre o a gennaio.
Chiarimenti su rapporti con Italia Viva e scuole
Con le domande dei giornalisti ha chiarito di essere pronto ad un confronto completo con Italia Viva che ha chiesto delle risposte sul Recovery Fund e una roadmap di obiettivi. Il Premier ha chiarito che sta lavorando con altri ministri con urgenza e nei prossimi giorni ci saranno già dei contenuti da condividere.
Ha concluso con le scuole, chiarendo di essere d’accordo con le intenzioni dell’Azzolina di riaprire il 7 gennaio o quanto prima ma a condizione di creare un piano di trasporti efficace. Ha dichiarato che la scuola non è un focolaio di contagio ma tutto ciò che è intorno sì.











