Dieta Volumetrica: addio a grammi e calorie. Mangi tanto e perdi chili

La prova in costume è sempre in agguato? La dieta volumetrica è il trend del momento, segui i consigli dell'esperto

La prova costume è sempre più vicina e preoccupa sia chi costantemente, anche durante i lunghi mesi invernali, si è dedicata alla propria forma fisica e chi invece prende consapevolezza del problema solo ora. Il fenomeno è molto più comune di quanto si pensi, per questo l’emergere di diete lampo poco salutari è sempre frequente. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un medico in grado di valutare ogni singola situazione.

Ovviamente non ci si può non far coinvolgere dai trend alimentari del momento che incuriosiscono in modo davvero travolgente: tra questi anche la dieta Volumetrica che ha un suo fondamento. Che cos’è questo regime alimentare e come va seguito: pro e contro di un mood che dice addio alle calorie ma anche alla grammatura degli alimenti, aspetti che solitamente portano ad abbandonare una dieta prima del previsto.

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Questa dieta è stata un’invenzione della dottoressa Barbara Rolls, specializzata in nutrizione e direttore del Laboratory for the Study of Human Ingestive Behavior presso la Penn State University (USA). In poche parole la dieta volumetrica evita che una persona abbia fame perchè appaga il senso di cibo e fa sentire sazi. Per questo i cibi che fanno volume e contengono poche calorie faranno dimagrire di più.

La nutrizionista e biologa Lucia Bacciottini ha rivelato in una recente intervista rilasciata a Fanpage in che consiste questo innovativo regime alimentare: “La dieta volumetrica si basa sul presupposto che abbiamo dei volumi anatomici, in particolare della bocca e dello stomaco, e a partire da questa ‘misura’ bisognerebbe comporre la volumetria del pasto.” L’esperta ha anche precisato quanto sia importate valutare le dimensioni individuali di bocca e stomaco.

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Dieta Volumetrica, definizione delle porzioni

Nella dietra volumetrica è importante definire la capacità di mangiare, non si fa riferimento al peso dei cibi ma neanche alle calorie. Dati questi aspetti è opportuno chiedersi come si definiscono le porzioni da mangiare ad ogni pasto, i termini indicativi da seguire fanno riferimento a ciotole e piatti:

“Volumi e porzioni più grandi devono essere dedicati ad alimenti nutrizionali necessari per il nostro fabbisogno energetico, e in particolare si tratta di verdure, preferibilmente di stagione, consumate sia crude che cotte”. Bisogna infine tener conto dei sapori e del senso di sazietà che non dovrebbe mai essere ignorato o peggio ancora sottovalutato.

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Nella dieta volumetrica i cibi sono classificati in quattro categorie a seconda della loro densità calorica

GRUPPO 1

Densità molto bassa:

comprende frutta e verdura non amidacei ( pomodori, zucchine, broccoli, cavoli, melanzane, finocchi, peperoni, sedano, asparagi e tanti altri…), latte scremato, yogurt magro e tutte le preparazioni affini a zuppe, minestroni o brodi.

GRUPPO 2

Densità bassa:

comprende frutta e verdura amidacei (castagne, patate, patate dolci, zucca e tanti altri…), legumi, prodotti a base di cereali, pasta, riso, carni magre, pesce, cereali per la prima colazione.

GRUPPO 3

Densità media:

nel gruppo sono inclusi tagli di carne non magri, formaggi, pane, salse, ma anche pizza, patatine fritte, gelato.

GRUPPO 4

Densità elevata:

includono cracker, potatine, snack salati, caramelle, cioccolata, biscotti, frutta secca, burro, olio.

Bisogna quindi puntare sui gruppi 1 e 2, e cercare di diminuire le porzioni del gruppo 3 e limitare quasi ai minimi livelli quelli del gruppo 4.

Questa dieta promette un dimagrimento di 1 kg a settimana. Come ogni regime ipocalorico si consiglia di non adottare diete fai da te ma di affidarsi ad uno specialista del settore.