Dodi Battaglia, prime confessioni dopo la morte di Paola: “Penso a Sofia…”

Dodi Battaglia parla per la prima volta dopo la morte della moglie. Al Corriere della sera ha confidato come sta oggi Sofia la figlia di quindici anni

Colpito da un lutto doloroso Dodi Battaglia piange la moglie Paola Toeschi scomparsa solo da qualche giorno a causa di un tumore al cervello, malattia contro cui la donna ha lottato per anni. Paola era la terza moglie del batterista dei Pooh, una donna che amava profondamente e che lo ha reso padre di Sofia oggi quindicenne.

Dodi ha rilasciato un’intervista al Corriere della sera a cui ha raccontato in modo confidenziale cosa sta provando in questi giorni, ha preso consapevolezza della dipartita di Paola e nonostante sia stato sempre una persona reattiva ha paura di non riuscire a riprendersi anche se deve pensare anche al dolore di Sofia. A Candida Morvillo l’artista ha rivelato qual è oggi il suo stato d’animo: “Quando se n’è andata, mi sono sentito come un pallone che si sgonfia. Ho sempre trovato impensabile la depressione, non mi assomiglia, sono combattivo, ma ora comincio a pensare cosa può provare una persona che resta senza l’amore della sua vita e magari non ha amici, non ha una figlia di 15 anni da accompagnare nel futuro. 

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Dodi, nonostante il vuoto che lo circonda in questo momento, sa che il suo scopo principale oggi è occuparsi della figlia: “Ecco, adesso, io ho la fortuna di avere come obiettivo mia figlia. Dover andare avanti per lei è una forza enorme.” Il cantante riconosce che la giovane quindicenne è una ragazza forte, decisa che in questi anni di malattia della mamma è cresciuta molto ma è pur sempre una giovane adolescente che ha bisogno di cure e attenzione: “Sofia è forte, è una ragazza ormai, porta con orgoglio e dignità il cognome di famiglia, ma è sempre un cuoricino di 15 anni.

Dodi Battaglia: “Cominciò tutto una mattina, poi…”

Dodi Battaglia ha ricordato con rammarico il giorno che Paola ha scoperto d’essere malata. Cominciò una mattina con un tremore alle gamba e i medici diedero subito il responso. Dopo l’operazione al cervello Paola ha affrontato la patologia con estrema dignità: ha reagito cercando di vivere la sua vita ma soprattutto si è sottoposta a cure difficili e dolorose.

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Poi Dodi l’ha coinvolta in un percorso spirituale che in questi anni l’ha aiutata molto. I due hanno anche partecipato ad un pellegrinaggio dedicato alla Madonna di Medjugorje. Dodi ha anche aggiunto che ha sempre pensato di morire prima di Paola e su questo scherzava sempre con la moglie: “Paola aveva 18 anni meno di me e ci avevo sempre scherzato su, dicevo: sono il vecchietto della famiglia. Temevo che me ne sarei andato via molto prima di lei.