Donna violentata 10 anni dal gruppo, cinque arresti a Cosenza

La donna ha trovato il coraggio di denunciare una settimana fa, ad oggi cinque arresti all'esito delle investigazioni

Donna violentata 10 anni dal gruppo

Cosenza – cinque persone arrestate con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ed estorsione. 

La vittima è una donna di origini albanesi. Ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aguzzini portando in luce la vicenda solo dopo 10 anni di orrori vissuti nella cittadina di  Corigliano Rossano.

La squallida vicenda di schiavitù sessuale e minacce

Cataldo Pignataro, dirigente del commissariato della città ha raccontato quanto detto dalla donna. L’inizio è avvenuto con una relazione extraconiugale tra la vittima ed uno degli indagati. Ben presto l’uomo è diventato l’artefice di un vero e proprio incubo.

Gli incontri tra i due erano vere e proprie sevizie ai danni della donna. La relazione è diventata ben presto una vera e propria schiavitù sessuale, con violenze perpetrate da altri uomini. Sono arrivati a violentarla anche in 20 contemporaneamente.

Nel caso si fosse sottratta a tali pratiche, gli uomini minacciavano di uccidere suo figlio, un bambino di appena 5 anni, ed il suo compagno. La donna, inoltre, è stata costretta a consegnare ai suoi aguzzini ingenti somme di denaro, sotto minaccia di diffusione di materiale video ritraente la stessa in atteggiamenti sessuali.

Nella casa dove si consumavano gli abusi, gli inquirenti hanno rinvenuto anche strumenti per pratiche sadomaso, oltre che una piantagione di marijuana, ed un bilancino di precisione.

Indagini degli inquirenti, riscontri dopo una settimana dalla denuncia

La donna dopo aver subito sevizie di ogni tipo per ben dieci anni, ha deciso di denunciare tutto sette giorni fa, ed oggi sono arrivati i primi riscontri investigativi. Le indagini sono coordinate dalla Procuratore capo di Castrovillari, Eugenio Facciolla e dal sostituto procuratore Mauron Gallone. Ad aver fornito il loro apporto alle indagini, anche la squadra mobile di Cosenza e con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale di Rende.

All’esito delle prime indagini, cinque uomini sono stati accusati, ed è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare dal gip su richiesta della Procura di Castrovillari.