Ebola, ricoverato al centro Spallanzani di Roma un operatore di Emergency

Ebola

L’uomo era ricoverato da due giorni a Sassari dopo essere tornato dalla Sierra Leone, dove lavorava proprio nel Centro di cura dei malati di Ebola. Nella notte tra martedì e mercoledì è stato trasferito al centro specializzato Lazzaro Spallanzani di Roma, dove dalla Sardegna è arrivato nella tarda mattinata di martedì il campione di sangue con cui nel pomeriggio gli è stato somministrato il test per la malattia, al quale è risultato positivo.  Lo ha riferito una nota del ministero della Salute.

Le condizioni dell’infermiere non sono critiche, hanno fatto sapere dall’ospedale romano in conferenza stampa, precisando che al momento del suo arrivo “il paziente era febbrile, lucido e collaborante”.

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Le cure stanno avvenendo attraverso un farmaco antivirale non registrato in Italia ma autorizzato su indicazione del ministero della Salute.

Non si sa ancora se per l’infermiere verrà usato il plasma del paziente zero, Fabrizio Pulvirenti, il medico siciliano di Emergency – che ora manda all’operatore umanitario parole d’incoraggiamento –  guarito da Ebola proprio allo Spallanzani: dipende dalle unità presenti in Europa.

E’ stata definita “trascurabile” la possibilità che il malato abbia contagiato qualcuno in Italia, tuttavia per precauzione sua madre e le sue due sorelle sono state messe in quarantena nella loro abitazione di Sassari e le loro condizioni sono sotto costante monitoraggio. Il soggetto che ha contratto il virus è un professionista, hanno sottolineato dal capoluogo sardo l’assessore alla Sanità della Regione, Luigi Arru e Raniero Guerra, direttore generale del dipartimento prevenzione del ministero della Salute, in una conferenza stampa alla clinica di Malattie infettive, perciò dal suo ritorno in Italia ha effettuato l’automonitoraggio delle proprie condizioni, come previsto dai protocolli del ministero della Salute e di Emergency, e dopo i primi sintomi che si sono manifestati domenica scorsa, si è messo subito in quarantena evitando qualsiasi tipo di rapporto.

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).