Economia italiana: ancora troppo debole

Per niente rassicuranti gli ultimi dati rilevati dall'Istat

economia italiana

L’economia italiana stenta a ripartire. Migliora il potere d’acquisto delle famiglie, migliora anche il numero degli occupati, ma l’economia non riparte.

Qual’è il punto della situazione?

Secondo i dati Istat (Istituto nazionale di Statistica), l’economia italiana è ferma. Questo, è quanto emerge dagli ultimi dati presentati, dall’istituto, nella nota mensile di giugno. Purtroppo, peggiora anche la fiducia dei consumatori e dei produttori. Ad aprile, l’indice della produzione industriale ha segnato una diminuzione, per il secondo mese consecutivo, interrompendo la tendenza positiva evidenziata nei primi mesi dell’anno.

Alcune reazioni sull’economia italiana

Per Confindustria, diventa un grido imperativo: “Spingere l’economia“. Per il secondo semestre del 2019, le previsioni non sono rosee. Anzi, si sospetta un calo in termini di crescita dell’economia del nostro Paese. Anche il ministro Tria, ha spiegato che un freno deriva dalla misura presa per allontanare lo spettro della procedura europea nei confronti dell’Italia. Sue le parole: “Va messo in sicurezza il nostro Paese, soprattutto sui mercati finanziari”. 

Cosa succede nel resto d’Europa?

Sullo scenari europeo i dati hanno segnalato un andamento meno positivo rispetto alle aspettative. C’è da aspettarsi un rallentamento, in tutta l’area Europea, per il secondo semestre del 2019. Situazione analoga anche in Germania, che registra un appiattimento del trand di crescita economica. Brutto colpo per la nazione tedesca, promotrice della crescita dell’area. ll primo Paese europeo con il miglior andamento del Pil 2019 è la Romania che crescerà di un ragguardevole +4,5%.

Nota positiva? Migliora il lavoro

Dato positivo, invece, si rileva sul settore lavoro. Il vicepremier Di Maio, si dice fiero del miglioramento in campo lavorativo. Ad esempio, sono previsti 5000 assunzioni presso l’Inps (Istituto Nazionale di previdenza sociale). A partire da novembre 2019, dovranno essere rimpiazzati 2000 persone che andtranno in pensione, grazie a Quota 100 https://www.quotidianpost.it/quota-100-ecco-le-ultime-novita/. Un aiuto dovrebbe arrivare anche dai nuovi posti di lavoro che dovrebbero essere occupati dai richiedenti il Reddito di cittadinanza https://www.quotidianpost.it/reddito-di-cittadinanza-le-ultime-news/. Se crescono il numero delle persone che lavorano, sicuramente crescono i redditi e la capacità di spendere delle famiglie.

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