Europa League: i primi verdetti per le italiane

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Dopo l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League l’unica italiana ad aver già ipotecato il passaggio del turno è il Napoli. Gli azzurri di Rafa Benitez hanno facilmente superato l’ostacolo Trabzonspor infliggendo ai turchi un pesante 4-0 a casa loro. L’inerzia dell’incontro è stata sempre in mano alla compagine partenopea, abile a sbloccare subito il risultato con il difensore Henrique che al 6′ del primo tempo si è fatto trovare pronto per ribadire in rete un corner calciato da Gabbiadini. Dopo essersi portato in vantaggio il Napoli ha dilagato: i gol di Higuain al 20′ e Gabbiadini al 27′ hanno permesso alla squadra italiana di chiudere il primo tempo in vantaggio di tre lunghezze. Secondo tempo sulla falsa riga del primo: Napoli che attacca e padroni di casa che non riescono mai ad impensierire il portiere ospite. Prima del fischio finale c’è tempo anche per il 4-0 messo a segno da Zapata.

Benitez può essere soddisfatto della prestazione dei suoi dopo l’inaspettata debacle di Palermo in campionato: con gli ottavi  di finale già acquisiti (per non passare il turno il Napoli dovrebbe prendere 5 gol dal Trabzonspor al San Paolo) il tecnico spagnolo può adesso concentrarsi sull’inseguimento della Roma che in campionato è attualmente in vantaggio di 5 punti nei confronti del Napoli.

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Roma che anche in Europa non riesce a ritrovarsi. Non si sono viste differenze infatti tra la Roma di campionato e quella scesa in campo ieri sera all’Olimpico contro il Feyenoord. La squadra di Garcia non è riuscita ad andare oltre l’1-1  (rete del vantaggio di Gervinho al 22′ e pareggio per gli olandesi di Kazim-Richards al 55′) ma ciò che più preoccupa l’ambiente giallorosso sono le croniche difficoltà che da ormai più di un mese a questa parte la squadra sta incontrando: la Roma sembra la copia sbiadita di quella che ha cominciato la stagione e i troppi infortuni non possono essere l’unica risposta ad un calo così netto e vertiginoso. La rosa della Roma è di primissimo livello ed è guidata da uno degli allenatori più preparati d’Europa. L’unico obiettivo di un collettivo così strutturato deve essere uno solo: la vittoria. E ci sono il tempo e i mezzi per poter tornare a conseguirla ogni volta che la squadra scende in campo; a partire dal ritorno col Feyenoord quando la Roma sarà chiamata a provare l’impresa in Olanda. Chissà che questo appuntamento non possa rivelarsi il vero punto di svolta della stagione della Roma.

Sorridono anche Fiorentina ed Inter. Per il Toro serve un’impresa. Pareggi con molti gol quelli di Inter e Fiorentina rispettivamente impegnate contro Celtic e Tottenham entrambe in trasferta. Parte bene l’Inter di Mancini che dopo pochi minuti di gara si trova già in vantaggio di due reti al Caltic Park di Glasgow grazie ai gol di Shaqiri al 4′ e di Palacio al 13′, salvo poi vanificare tutto in pochi secondi subendo prima il 2-1 di Armstrong al 24′ e poi incassando il pari due minuti dopo su uno sfortunato autogol di Campagnaro. Proprio sul finire del primo tempo però l’Inter riesce a portarsi di nuovo avanti grazie a Palacio che, dopo un grossolano errore del portiere dei padroni di casa, si fa trovare pronto per insaccare il suo secondo gol di giornata. L’nter chiude quindi il primo tempo in vantaggio per 3-2 e nella seconda frazione di gara riesce a tenere bene il campo e a rispondere con ordine agli attacchi degli avversari alla disperata ricerca del pari.

Quando però si avvicina il fischio finale la difesa nerazzurra si lascia sorprendere dal neoentrato Guidetti che al 93′ fissa il punteggio finale sul 3-3. Discorso diverso per la Fiorentina di Vincenzo Montella che dall’urna dei sorteggi si era vista accoppiare con il fortissimo Tottenham di Pocettino, probabilmente una delle più serie candidate alla vittoria finale. La Fiorentina non ha però tradito le attese giocando una partita da grande squadra che ha saputo soffrire quando la spinta degli avversari era pressante (nei primi trenta minuti di gara il Tottenham ha dominato l’incontro riuscendo anche a portarsi in vantaggio con Soldado, in rete al 6′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo), ma che è riuscita a venir fuori alla distanza mostrando il suo gioco offensivo e mettendo in difficoltà gli avversari in più di una circostanza. Il pareggio che ha permesso ai viola di uscire imbattuti da White Heart Line lo ha messo a segno Basanta al 36′, infilando Lloris dopo una mischia in area di rigore. Inter e Fiorentina lasciano quindi aperto il discorso qualificazione e possono guardare alle gare di ritorno con un cauto ottimismo, sia per i risultati ottenuti sia per quanto di buono fatto vedere su due campi certamente difficili.

Il Torino di Ventura invece non è andato oltre il 2-2 casalingo contro l’Athletic Bilbao. Spagnoli già in vantaggio al 9′ grazie a Williams, ma squadra torinese brava a reagire e a ribaltare il risultato con la doppietta dello scatenato Maxi Lopez, a segno al 18′ e al 42′. Nella ripresa però l’Athletic Bilbao trova il pareggio al 73′ grazie alle rete di Gurpegi, che sfiorerà la doppietta pochi minuti dopo con un preciso colpa di testa destinato però sulla traversa. Il coraggioso Torino di Ventura ha dato l’impressione di potersela giocare alla pari ma non partirà certamente per Bilbao con i favori del pronostico vista la forza degli spagnoli quando giocano tra le mura amiche dello stadio San Mamés; servirà una vera e propria impresa per passare il turno.

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