Facebook un diario pericoloso!!!

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Facebook sta diventando con il passar del tempo un diario pericoloso, perché ogni giorno in bacheca annota le nostre opinioni ignorando che il nemico è sempre in agguato! Uno sfogo scritto in buona fede può diventare un’arma per licenziare!

Tale vicenda ha avuto come protagonista una donna trevigiana, che nella bacheca di Facebook aveva espresso la sua opinione su donne, bellezza e merito. Lei non immaginava che un collega in particolare avrebbe letto la sue opinioni nel suo profilo Facebook ma soprattutto le avrebbe fraintese! Giudizi sfociati non solo in un vivace dibattito ma anche in continui riferimenti ad alcuni responsabili del personale.

La frase che ha provocato il suo licenziamento è stata: “Ha un nome la patologia di certi uomini che fanno i responsabili del personale e fanno colloqui solo a ragazzine di diciannove anni con il fisico da modella e gli occhioni da cerbiatta?” Giorni dopo, la nostra coraggiosa opinionista ha postato un altro commento su Facebook ribadendo che gli uomini preferiscono selezionare donne belle, perché la bellezza è il requisito principale per essere assunte! Rileggendo i suoi pensieri, si evince che donne non considerate belle da “determinati responsabili” del personale non trovano lavoro, non perché non belle, ma giacché essi non hanno un cervello! Individui simili andrebbero licenziati! Le donne subiscono dei veri e propri ricatti morali e spesso non denunciano i loro datori di lavoro perché hanno bisogno di lavorare!

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Soprattutto credono che la donna non possa avere un ruolo che non sia legato alla propria immagine, ma alla propria intelligenza. E’ già difficile trovare un posto di lavoro, ma dover assistere a questi episodi è davvero denigrante! Vogliamo parlare poi dei requisiti improponibili che si leggono negli annunci di lavoro, nei concorsi e nelle ricerche di personale?

Limiti di età, spesso per la differenza di qualche anno le offerte non sono accessibili! Bella presenza, sono indicati frequentemente tra requisiti fisici realmente discutibili. Io mi chiedo: “ Ma stiamo partecipando a un concorso di bellezza?”.

Ritornando alla nostra bancaria, qualcuno dei suoi colleghi ha trasmesso i  post  scritti su Facebook alla direzione dell’istituto di credito. Il responsabile dell’organizzazione dell’ufficio personale ha pensato che i riferimenti nei post riguardassero lui e l’attuale colloquio di lavoro con una neodiplomata. In conclusione la nostra “eroina” ha subito il licenziamento e ha deciso di lasciare il lavoro. La vicenda ci fornisce molteplici chiavi di lettura e inviti personali a non subire comportamenti sleali e irrispettosi da parte di qualsiasi individuo che non rispetti l’essere umano! Gandhi affermava:”Chi perde la sua individualità perde tutto!” La nostra eroina ha perso il lavoro ma non la sua individualità di Donna! Anch’io scrivendo quest’articolo ho espresso la mia individualità di donna! Tanto nessuno mi potrà licenziare dopo averlo scritto!!

Costanza Inglese

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