Salute

Fichi d’India: caratteristiche, poche calorie e quando non vanno mangiati

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I fichi d’India sono un frutto esotico particolarmente diffuso nel Sud Italia. Seppur la loro provenienza è lontana (non vengono dall’India, come il nome potrebbe far erroneamente pensare, bensì dall’America Centrale) sono attualmente presenti in diversi Paesi che affacciano sul Mar Mediterraneo. Essi sono impiegati in diverse preparazioni, non solo dolci ma anche salate e non è azzardato dire che viene utilizzato tantissimo in molte diete.

Le caratteristiche dei fichi d’India

Si tratta di un frutto molto goloso che, congelato e frullato, aiuta a combattere la calura estiva. Inoltre, ha diverse proprietà benefiche: in primo luogo è in grado di stimolare la diuresi, e di conseguenza di purificare l’organismo. Pertanto, è impiegato anche in diversi composti fitoterapici.

Calorie dei fichi d’India

I fichi d’india sono frutti poco calorici, ogni 100 grammi apportano circa 55 calorie. 

In antichità il decotto di fico d’india veniva utilizzato anche per curare il mal di gola, le eruzioni cutanee e persino la febbre provocata da malaria. Inoltre, le pale di fico d’India, venivano applicate sulle lesioni della pelle. Bisogna, però, fare attenzione a non consumarne in eccesso.

Quando limitare i fichi d’India nell’alimentazione

I fichi d’india sono alcuni dei frutti più dolci con un indice glicemico medio, per questo devono essere consumati con moderazione, anche se l’elevata quantità di fibre insolubili in essi contenuti bilancia l’indice glicemico e può essere inserito anche nelle diete ipocaloriche.

Attenzione ai semi

Occorre prestare anche attenzione ai numerosi semi dei fichi d’india, che possono provocare costipazione, in modo anche grave per chi soffre di stipsi e diverticolite. I semi potrebbero accumularsi, infatti, nei diverticoli causando infiammazioni e disagi. 

Attenzione alle allergie

Ulteriori problematiche derivanti dal consumo dei fichi d’india potrebbero essere le reazioni allergiche, con sintomi come il pizzicore alla lingua e alla gola ed il gonfiore alle labbra. Generalmente si tratta di sintomi che tendono a scomparire da soli, ma possono essere molto fastidiosi e in caso di persistenza richiedono l’intervento di un medico. Una curiosità, se il fico d’India, viene consumato in grosse quantità, può colorare le urine di un colore rossastro.

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