Cronaca
Fidanzati di Lecce: per gli inquirenti il killer da tempo progettava di uccidere i due fidanzati

Così sono andate le cose per gli inquirenti. Antonio de Marco già da tempo progettava, infatti, di ucciderli.
55 i messaggi inviati all’arbitro tra agosto e settembre. A un certo punto, il silenzio. De Marco aveva bloccato il contatto di Daniele.
Sul PC dell’assassino, poi, una agghiacciante scoperta. È stata infatti rinvenuta una email mai inviata, la cui destinataria era proprio la compagna di corso che pochi giorni prima lo aveva respinto. Nella lettera, la confessione: “molto probabilmente sentirai o leggerai delle cose su quello che ho fatto e voglio essere sincero: sono stato io a farlo. Ora credo che ti farai tante domande, sarai scioccata, ma voglio che tu sappia una cosa: ti voglio bene, veramente, tu sei stata la mia prima amica… la mia prima amica è una ragazza che non posso né vedere, né sentire… eppure sei stata una persona importante per me, ti ho detto delle cose che non pensavo avrei mai detto a qualcuno e tu mi hai sempre confortato“.
Già, il conforto. Cosa cercava questo ragazzo taciturno e solitario, che la sera si ritirava nella sua stanza di quella casa che condivideva con Daniele ed Eleonora? Cosa lo ha spinto a commettere un tale delitto?
Quando il giudice Toriello ha cercato di fare luce sul delitto, ponendo al ragazzo domande sulla preparazione e sulle motivazioni, Antonio si è detto confuso.
Nessuno riesce ancora a spiegarsi il perché della sua rabbia nei confonti della coppia. Forse sarà proprio la perizia psichiatrica a riuscire a fornire un quadro più dettagliato sulla vicenda.









