Follia di Taranto: bambina in coma

Una delle zie racconta: "Il tempo di chiamare mio figlio e l'aveva già buttata".

Raptus di follia nel quartiere Paolo VI
Luigi Trovatello arrestato per tentato omicidio, dopo il folle gesto.

Il dramma della Follia

Follia nel quartiere Paolo IV a Taranto
Dramma della Follia a Taranto

E’ sempre più evidente il quadro di disagio familiare che contorna il dramma della follia avvenuto nel quartiere Paolo IV di Taranto, domenica scorsa. 

I coniugi Trovatello si erano separati già da anni, i figli vivevano con la nonna paterna: a Luigi Trovatello era recentemente stata tolta la patria potestà per maltrattamenti e domenica mattina era piombato a casa della madre dove c’erano i figli, uno zio e un altro nipote. Successivamente era iniziata la discussione telefonica con la madre dei bambini, e dopo aver accoltellato il primogenito, Trovatello ha preso in braccio la figlia di 6 anni, e l’ha lanciata nel vuoto, nonostante i tentativi dei familiari di fermarlo.

In questa tragedia familiare, una delle zie racconta: “Sono andata in cucina con mio nipote, mi ha fatto vedere il quaderno e la colla. Lui ha baciato in testa la figlia e l’ha portata vicino la finestra, mi sono alzata, mi ha dato una spinta, il tempo di chiamare mio figlio e l’aveva già buttata“.

L’uomo è ora agli arresti presso la Casa Circondariale di Taranto, imputato di tentato omicidio “aggravato dalla tenera età delle vittime” e resistenza a pubblico ufficiale. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di fare chiarezza sul folle gesto: non si esclude la possibilità che Trovatello fosse in stato di ebrezza.

Intanto il figlio quattordicenne che ha subito l’ira violenta del padre attraverso una coltellata alla gola, è sopravvissuto con una prognosi di guarigione di 15 giorni. Restano molto gravi invece le condizioni della piccola ricoverata all’Ospedale S.S Annunziata di Taranto.

Video tratto da: “La Vita in Diretta” e pubblicato dal canale YouTube :

Gravi le condizioni della bambina

La bambina vittima della follia del padre, versa in gravi condizioni
Gravi le condizioni della bambina in coma.

L’ultimo bollettino emesso dall’equipe medica è di ieri sera e riporta lo stato attuale della piccola vittima di un gesto di una crudeltà inumana:

“Rispetto all’ultimo bollettino medico le condizioni della bambina sono stazionarie nella permanente gravità. Non eseguiti altri interventi chirurgici nella giornata per via delle condizioni gravi che permangono. La piccola, intubata e ventilata meccanicamente con supporto farmacologico dei parametri vitali, permane in uno stato di coma profondo con grave instabilità dei parametri emodinamici. Continua senza sosta il lavoro del team multidisciplinare e lo stretto monitoraggio da parte dei rianimatori e dei chirurghi. La famiglia è assistita dagli psicologi ospedalieri messi in campo dalla Direzione Medica. Grande è l’impegno che l’equipe medica sta profondendo, con dedizione, nella speranza di poter recuperare il più possibile le condizioni vitali della bambina.”

La psicologa Maddalena Cialdella, si esprime in un intervista rilasciata ad Androkonos,  definendo la vicenda, “l’ennesima storia di violenza dove i figli vengono utilizzati come strumento in un gesto estremo di distruzione, per annientare l’altro“.

Una separazione non ancora probabilmente elaborata secondo la Cialdella,  “in un uomo con tratti di personalità, dove la mancanza del rispetto dell’altro e la mancanza di capacità empatica anche in assenza di una franca psicopatologia, può innescare una simile violenza agita sui figli“.

Un alienazione mentale quella dell’uomo, determinata dall’abbandono di ogni criterio di giudizio, ed esplosa tragicamente in un raptus di follia che può solo evidenziare un male oscuro e indefinibile.

 

di Monica Ellini

 

 

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