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Francesco Testi le dichiarazioni dell’attore sull’Aresgate: cosa ha detto

Le dichiarazioni di Adua del Vesco e Massimiliano Morra attualmente inquilini del del Grande Fratello Vip hanno scatenato una serie di polemiche nei confronti della casa di produzione Ares Film per cui hanno lavorato. Si è parlato immediatamente di Aresgate e di manipolazione psicologiche ma anche di pressioni occulte, molti i vip che nei vari salotti televisivi stanno rivelando qualcosa in più sulla vicenda.
Anche Francesco Testi che è stato insieme a Morra e Adua parte di alcune fiction prodotte dall’Ares e che ha avuto uno scontro violento e diretto con Morra ha voluto dire la sua in merito alle voci che stanno circolando in queste ore sull’agenzia di produzione. Testi in un post su Instagram ha affermato di non essersi mai sentito costretto, ma è anche vero che l’Ares imponeva come condizione per lavorare di non avere legami affettivi, una richiesta che non gli è pesata fino a quando non si è innamorato di Reda sua attuale compagna.
“Il paradigma su cui si fondava il progetto lavorativo era l’assoluta dedizione al lavoro e l’impossibilità di avere legami affettivi stabili (visti come potenziale distrazione dal progetto). Ciò che prima non mi pesava, diventava improvvisamente un’imposizione. Ne sono scaturite forti divergenze di opinione e un diradamento costante dei rapporti personali con i produttori”.
Francesco Testi: “Nel 2015 ho scelto d’abbandonare l’Ares”
Francesco Testi ha poi aggiunto che proprio perchè venuta meno la primaria condizione dell’accordo lui e Rede nel 2015 hanno scelto di abbandonare l’agenzia, è pentito solo di non aver mantenuto alcuni rapporti personali si sarebbe potuto accorgere di situazione non facili.
In particolare l’attore fa riferimento al suicidio Teodosio Losito anche lui parte della scuderia dell’Ares, Francesco è convito che se avesse continuato a frequentarlo forse lo avrebbe potuto aiutare percependo alcuni segnali. L’attore infine augura a Adua di superare questo momento difficile sa cos’è la depressione, ma non fa mai riferimento a Morra.









