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Francesco Totti: “Sarà un Natale diverso, senza mio padre”

Guarito da pochi giorni dal Covid che ha contratto insieme alla moglie Ilary Blasi, Francesco Totti è stato ospite di Silvia Toffanin nel salotto pomeridiano di Verissimo. L’ex calciatore protagonista del film Mi chiamo Francesco Totti ha parlato della recente scomparsa del padre e come sta vivendo questa mancanza. Inoltre ha rivelato, con un velo di nostalgia, come vivrà le prossime feste di fine anno: “Spero di passarlo in famiglia, ma sarà un Natale diverso. Purtroppo non sarà come gli altri perché poco tempo fa ho perso mio padre“.
Totti ha poi manifestato il dispiacere per la situazione attuale, la pandemia ha provocato così tanti cambiamenti nella quotidianità di ognuno che anche il calcio non è più lo stesso, vedere gli stadi vuoti è veramente triste per questo si augura che tutto presto torni alla normalità: “Con gli stadi vuoti non è più calcio, è uno sport diverso e dalla televisione non ti appassiona più come prima. Speriamo si possa tornare alla normalità il prima possibile“.
Immancabile per Francesco Totti la domanda sulla morte di Maradona, l’ex capitano della Roma aveva con il campione argentino un rapporto speciale, un’affinità davvero sincera. Totti ha raccontato che Maradona è stato il primo a chiamarlo quando ha dato l’addio al calcio, gli ha manifestato il suo sostegno e comprensione, un gesto che non dimenticherà mai.
Francesco Totti: “Maradona? Lui è ancora qui!”
Francesco Totti ha mostrato tutta la sua sensibilità nei confronti della scomparsa di Maradona, un personaggio per lui inimitabile, unico sul campo ma anche fuori. Per l’ex bomber Maradona non è morto, lo considera ancora una persona diversa dagli altri, difficilmente raggiungibile:
“Lui è ancora qui con noi. Le emozioni che ci ha lasciato sono irripetibili. Avevo un bellissimo rapporto con Diego. Fuori dal terreno di gioco era una persona straordinaria mentre in campo era il calcio, era inimitabile. Neanche alla Playstation si può copiare quello che faceva lui. Lo voglio ricordare così, è come se non fosse mai morto“.









