Economia

Fusione MPS Unicredit più Tesoro: prima un passo indietro e poi un passo avanti

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Come vi avevamo accennato tempo fa, Unicredit è la banca scelta da analisti e anche dal Governo per salvare Monte dei Paschi di Siena. Il Tesoro sarebbe comunque entrato gestendo un pacchetto azionario, si conferma come notizia giornaliera che diventerà primo azionista nella fusione MPS – Unicredit.

Insomma, non lascia solo Jean Pierre Mustier che aveva dichiarato di volersi concentrare sui servizi della sua banca e della sua crescita. Il motivo è che siamo in un periodo dove le famiglie tendono o vorrebbero tendere al risparmio ma hanno la difficoltà a risparmiare. Dove investitori e imprese sono messi a dura prova dalla pandemia, dove si attende la grande iniezione di fondi dall’Europa per far ripartire l’economia.

Dalle richieste di Jean Pierre Mustier alla decisione del Tesoro di diventare primo azionista

Lo stato per poter diventare primo azionista nella fusione MPS – Unicredit, deve rinunciare alle quote in proprio possesso dentro a Monte dei Paschi di Siena. La sua presenza serve a garantire il non fallimento di un istituto importante, il passaggio a soluzioni di salvataggio ottimali anche per Unicredit. Lo Stato ha preso degli accordi con l’Unione Europea su questo passaggio. La Comunità ha sollecitato il Governo a delle attenzioni strutturali anche su altri fatti bancari in un momento di difficoltà creditizia.

Il Tesoro dovrebbe detenere, in futuro, solo l’11% di quote nella fusione tra le due banche. Da Unicredit e MPS nascerà una nuova realtà finanziaria che manterrà, al momento, entrambi i brand storici.

MPS dovrà seguire un percorso da cui dipenderà la riuscita della fusione, dei passaggi graduali. Jean Pierre Muster aveva chiesto una garanzia di quattro miliardi di euro sull’operazione. Il suo contrasto alla fusione salva MPS è una sollecitazione del Governo e anche dell’Unione Europea. Le fratture interne al consiglio di amministrazione Unicredit hanno generato un terremoto in Piazza Affari.

Fusione MPS – Unicredit: le idee del governo e la spinta dell’Unione Europea

Il percorso che deve fare MPS è parte delle richieste e delle garanzie sollecitate proprio da Unicredit, nonostante la presenza dello Stato come primo azionista. Innanzitutto bisognerà conoscere i termini di una possibile offerta di scambio, valutare gli assetti industriali, considerare le esigenze di ricapitalizzazione e di crediti fiscali. Forse l’Unione Europea potrebbe concedere al Tesoro un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro. L’affare MPS è contenuto all’interno della bozza della manovra di Bilancio, la fusione di Unicredit porterebbe un beneficio fiscale di due miliardi di euro.

Potrebbe interessarti anche