Nell’articolo dedicato di la Repubblica, troviamo tutti i soprannomi con cui è conosciuto GECO. È il nome di un writer famoso e ricercato in tutta Europa. La grande scritta si trova a Roma, in diverse città italiane e a Lisbona dove l’autore del graffito è vissuto per un anno. Il nome originale però è Lorenzo Perris, 28 anni, potrebbe essere lui Il Diabolik De Noantri. Si parla di un’identificazione certa ma in realtà i magistrati devono portare a compimento le indagini.
Se così fosse, Perris Geco, è stato intervistato tempo fa da un sito portoghese, ha dichiarato di essere un bomber, intenzionato a diffondere il suo nome con tag e graffiti in così tanti posti da essere impossibile dimenticarlo.
Alla ricerca di Geco, ecco quante denunce ha ricevuto
E in effetti, sarà difficile dimenticare la storia del graffitaro Geco, a tutti gli effetti è il writer più ricercato dalle autorità in Europa. La sindaca Raggi ha chiarito che i danni causati saranno sempre dei cittadini a pagarli.
È interessante la sua storia giudiziaria, a Roma l’autore del tag Geco è stato denunciato dall’Associazione per Villa Pamphilj. Stessa cosa a Lisbona con associazioni di residenti che lo hanno accusato di tantissimi graffiti, adesivi e tag. Vengono rovinati mura e palazzi, posti dove il nome si può vedere in grande.
Geco, in arte, nella realtà forse Lorenzo Perris, è riuscito sempre a sfangarla. Non sono mai state trovate prove fino ad oggi, in passato le associazioni oltre alla pulizia dovevano anche pagare le spese legali.
Perquisizione appartamento, sequestro beni e interventi della Raggi
Perris abita in un appartamento del quartiere San Lorenzo, che è stato perquisito e sono stati sequestrati computer e telefono per avviare l’indagine. L’accusa è di essere autore di atti vandalici che dovrà ripagare.
La sindaca Raggi ha esultato alla notizia dell’identificazione del writer, la giornata di oggi è importante anche per lo sgombero di un locale della Inail da tempo occupato da Ultras laziali.
Nel profilo Facebook ha pubblicato una foto con uno scatolone gigantesco e degli adesivi Geco. Riferisce che è stato trovato questo materiale: bombolette spray, migliaia di adesivi, funi, estintori, corde, lucchetti, sei telefoni cellulari, computer, pennelli, rulli e secchi di vernice. Insieme all’Assessore Linda Meleo avevano denunciato il writer per diversi edifici deturpati.











