Genoa: sono 14 i giocatori positivi al Covid

Flavio Ricciardella, direttore generale della squadra, ha dichiarato la sospensione di tutte le attività nel centro sportivo della società.

È di ieri la notizia riguardante i casi di Coronavirus presenti all’interno della rosa della squadra ligure.
Per ora i giocatori sarebbero tutti asintomatici tranne due che presenterebbero lievi sintomi.

I casi del Genoa

La notizia ha colto alla sprovvista tutti gli addetti e calciatori che ora, dopo la decisione dell’ASL, sono costretti a interrompere gli allenamenti. Tutto il centro sportivo è stato inoltre sottoposto a sanificazione, compresa la sede della società.

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A Sky Sport è stato il virologo Massimo Galli a prendere parola riguardo la faccenda, esponendosi subito contro ogni allarmismo.
Anzitutto ha infatti messo in guardia sui risultati dei tamponi di ieri: servirebbero delle conferme a riguardo.
Galli dichiara infatti di aver assistito più volte a delle “epidemie di positività”, causate però da errori di laboratorio. La situazione è dunque da gestire con cautela, e un altro giro di tamponi è previsto nella giornata di domani.

Su un’eventuale chiusura della Serie A, Galli si dice fiducioso non ritenendo necessarie norme simili.
Anche perché, seguendo le dichiarazioni della società ligure, i giocatori erano risultati negativi poco prima della partita tenutasi al San Paolo di Napoli.

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La situazione del Napoli

Ciò che sta accadendo al Genoa potrebbe avere evidenti ripercussioni su tutta la Serie A, a partire proprio dalla squadra partenopea.
Sebbene le aree fossero state sanificate per ben due volte prima della partita di domenica, non sono da escludere possibili positivi nella rosa di Gattuso. Proprio per questo sono previsti per oggi dei tamponi per tutto lo staff; i cui risultati potrebbero essere decisivi per il proseguo del campionato. Anche in vista dell’importante partita con la Juventus prevista per questa domenica.

Riguardo l’applicazione di norme più blande negli stadi si è invece espresso Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, che ha escluso tale possibilità.
Ricciardi è stato chiaro sull’aumento della capienza degli stadi fino al 25%:”Per ora non è pensabile, lo sarà se effettivamente continueremo a tenere la circolazione del virus sotto controllo“; cosa che non pare essere realtà.
Casi come questo infatti non fanno altro che scoraggiare una possibile ripresa della normale affluenza di tifosi agli stadi; anzi paiono essere più probabili delle nuove limitazioni a riguardo.

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Per concludere arriva la parola di Spadafora, ministro dello Sport, il quale esclude, per ora, la chiusura del campionato.
Come detto però, non paiono essere così lontane eventuali norme restrittive: in tal senso restano solo da vedere i risultati dei tamponi, attesi a breve per entrambe le società.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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