Genova crollo del ponte; il bilancio si aggrava 39 i morti accertati

Le ricerche proseguono si cercano i dispersi

Si aggrava il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, in tutto sarebbero 39 i morti. Nelle ultime ore sono state estratte altre due persone che non sono state ancora identificate. I feriti sono 16 tra cui 12 in codice rosso.

Le ricerche sono ancora in corso. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte e proseguiranno nelle prossime ore. Attualmente due delle tre aree di ricerca sono state bonificate: si tratta di quella che si trova sul lato sinistro del fiume, dove ci sono i depositi dell’Amiu – l’azienda ambientale del Comune di Genova – e di quella al centro del Polcevera, dove ci sono i resti di diversi mezzi pesanti e di auto schiacciate da un enorme pezzo di ponte conficcato nel terreno.

Le ricerche invece continuano nella zona della ferrovia, lungo il lato destro del fiume: lì i vigili del fuoco stanno scavando sia attorno ai resti del pilone sia poco più in là, dove sotto un pezzo di ponte crollato si è aperto una sorta di cratere con ancora dei mezzi all’interno.

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Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli ha dichiarato “C’è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti”.Sono in totale 440 le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo, ma il numero potrebbe aumentare dato che si stanno svolgendo ulteriori sgomberi. La Protezione Civile comunale ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante.

Il vice ministro delle infrastrutture ha dichiarato ” Tutto il ponte Morandi andrà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende”, ha aggiunto “Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale, vanno trovati i colpevoli”.