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Gerry Scotti dimesso: “Ho assistito ad un film di fantascienza”

Gerry Scotti è finalmente tornato a casa, il conduttore punta di casa Mediaset era stato ricoverato per Covid. Scotti dopo aver scoperto di essere positivo al virus ha provato a curarsi a casa, certo di poter superare la cosa solo con l’assistenza domiciliare e invece in pochi giorni la situazione è degenerata e il ricovero è stato necessario.
Il conduttore si è trovato con tutti i parametri sballati e i medici, seppur rassicurandolo, lo hanno posto ad un passo della terapia pre-intensiva dove ha potuto vedere le persone intubate. Tornato a casa ha pubblicato un post su Instagram dove ha ringraziato tutti per l’affetto ricevuto e ha rivolto un pensiero speciale a medici e infermieri: “A casa, finalmente. Grazie a tutti voi, al vostro affetto e grazie a tutti i medici, infermieri e collaboratori di Humanitas che ci hanno creduto prima di me. Un abbraccio a chi ha vissuto insieme a me questa esperienza: non vi dimenticherò ❤️“.
Gerry Scotti ha poi voluto raccontare al Corriere la sua drammatica esperienza da malato di Covid: “Io li vedevo tutti, vedevo 24 persone immobili, intubate, come nei film di fantascienza. Pregavo per loro invece che pregare per me. Quando ho raggiunto lo stadio massimo di necessità di assistenza mi hanno fatto indossare il casco salvifico, è l’ultimo step indolore della terapia prima che ti intubino. Per un paio di giorni a orari alterni ho dovuto indossarlo anche io, è stato un toccasana“.
Gerry Scotti: “Ho ricevuto tanti messaggi d’affetto”
Gerry Scotti non può non ricordare quanti messaggi d’affetto ha ricevuto dal pubblico ma anche dai suoi colleghi e gli addetti ai lavori. Il conduttore ha poi raccontato il suo continuo scambio di messaggi avuto con Carlo Conti, anche lui in ospedale per Covid: “…cito solo Carlo Conti, perché abbiamo vissuto un’esperienza in parallelo. Io gli chiedevo: quanti litri di ossigeno? Lui mi rispondeva 4. E io invece stavo ancora a 5. E la pastiglia, te l’hanno data? Abbiamo fatto come Coppi e Bartali… Ho ricevuto una marea di amore che fa bene al corpo e all’anima”.
Scotti ha poi polemizzato con chi nega l’esistenza di questa patologia: “I negazionisti? Bisogna prenderli e lasciarli in quella stanzina un’ora. Non c’è bisogno di 36 ore come è stato per me. Sicuro che cambiano idea.“









