All’interrogatorio dell’udienza di convalida del fermo, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Così ha reagito Elona Kalesha, 36 anni, albanese, all’accusa del duplice omicidio della coppia Shpetim e Teuta Pasho.
La donna è accusata di aver ucciso, smembrato e occultato i cadaveri dei due coniugi, ritrovati a pezzi in quattro valigie in un terreno adiacente al carcere fiorentino di Sollicciano.
I fatti risalgono al 2 novembre del 2015. I coniugi erano andati a casa di Elona per preparare una torta: dovevano celebrare il ritorno a casa del figlio, che quel giorno sarebbe uscito dal carcere. Ma dei due si erano perse le tracce.
Il gip, Angelo Antonio Pezzuti, si pronuncerà a breve sulla decisione anche in merito all’eventuale applicazione di una misura cautelare. La donna, ex compagna del figlio della coppia, Taulant, si trova attualmente nel carcere di Sollicciano.











