Musica
Gianni Morandi il gesto per Natale: “Non faccio niente d’eroico”

Gianni Morandi mostra il suo lato umano ma non per pubblicità ma solo perché fa bene anche a lui. Il popolare cantante, sulla cresta dell’onda da decenni, ha distribuito il pranzo l alle Cucine Popolari di Bologna, un gesto che ha sentito il bisogno di fare nei confronti di chi sta vivendo un momento difficile.
Morandi si rende conto che questo Natale è decisamente diverso, complicato e affetto da una costrizione anche umana provocata dall’emergenza Coronavirus. Il cantante che come molti suoi colleghi si trova in stand by dalla musica ferma a causa proprio della pandemia ha voluto rendersi utile, cosa che ritiene normale per questo alla stampa che lo ha raggiunto ha riferito di non sentirsi un eroe. All’emittente È tv-rete 7 Gianni ha dichiarato di essere felice di fare qualcosa di buono per qualcuno, ma questo non fa di lui una persona speciale:
“Siamo qui senza fare niente di eroico, niente di speciale. Ci fa piacere essere qua. Stiamo cercando di essere un po’ vicini a queste persone che sono veramente sole. Già è un Natale difficile, quest’anno ancora di più. Quindi ci fa piacere stare qui, ci sentiamo meglio anche noi”. Gianni Morandi riconosce quanto siano difficili queste festività di fine anno è anche per questo che aiutare gli altri è qualcosa che fa bene soprattutto a noi stessi.

Gianni Morandi: “È un Natale difficile”
Gianni Morandi, molto attivo sui social dove condivide momenti della sua quotidianità, in particolare nell’ultimo anno ha coinvolto i followers in molte sue passioni. Lontano per ovvie ragioni dalla musica Gianni ha sentito il bisogno di rimanere in contatto con i fan che lo seguono costantemente, il cantante inoltre riesce anche a rispondere a molti commenti che gli arrivano.
Consapevole che questo è un Natale difficile che trascorrerà, come tanti altri italiani lontano dalla famiglia, Gianni Morandi prova a vedere il lato positivo della situazione sperando in un futuro migliore: “Come vedo questo Natale? È un Natale diverso dagli altri. Non possiamo ricongiungerci con tutta la famiglia. Però dai, avremo altri momenti per stare insieme. Secondo me dobbiamo pensare che la prima cosa da combattere è questo Covid“.









