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I 18 pescatori liberati sono arrivati a Mazara del Vallo

I 18 pescatori liberati dei due pescherecci Medinea e Antartide sequestrati in Libia sono arrivati a Mazara del Vallo sotto il suono liberatorio di una motovedetta. A tre mesi dal loro rapimento entrano trionfanti al porto della località siciliana dopo 108 giorni di prigionia. Erano partiti venerdì all’una di notte da Bengasi e dopo 60 ore di viaggio rientrano finalmente a casa e potranno cosi trascorrere il Natale con le proprie famiglie.

Ad attenderli le autorità e i familiari

Ad attenderli familiari ed amici insieme alle autorità. Dopo la visita dei medici a bordo i marinai si sottoporranno a un doppio tampone nei gazebo allestito al porto. “Oggi è il nostro Natale, anticipato di qualche giorno” dice Marco Marrone, armatore della Medinea arrivato presto al porto per accogliere i marinai.

Sabato sera l’ultima cena a bordo per i pescatori liberati con un biglietto con su scritto “Bentornati a casa” offerta dalla marina militare e dall’equipaggio della nave “Carlo Margottini” che scorta da due giorni i due pescherecci. Il Sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha detto “Ci dicano se possiamo continuare a lavorare o se dobbiamo tirare i remi in barca” e chiede che l’Unione Europea risolva al più presto la questione dei confini marittimi con la Libia. Ha aggiunto “la pesca garantisce 600 posti di lavoro e altre migliaia nell’indotto. L’Ue si faccia protagonista di una svolta che ridisegni le politiche economiche del Mediterraneo“.

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