I genitori e l’educazione dei figli nel 2015

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Ogni genitore ha il suo bagaglio educativo, grazie all’educazione ricevuta a sua volta. Essere genitore è un mestiere, incredibilmente affascinante e per nulla semplice, ma che dona momenti e istanti indelebili nella propria vita. Un genitore deve proteggere i suoi figli, e caricarsi delle responsabilità durante tutta la sua crescita. Quando nasce un figlio, i genitori scoprono una nuova realtà, tutto cambia, tutto assume diverse sfaccettature, tra oneri e responsabilità, tra coccole e senso autoritario.

Si diventa genitori quando nasce un figlio, ma lo si diventa anche durante la loro crescita. Fare il genitore non è affatto semplice, tante sono le paure nel comportarsi, nell’educare negli atteggiamenti che ogni padre o madre deve assumere verso i propri figli. Sono le vicissitudini della vita che rendono i genitori capaci di essere ‘’genitori’’ .

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Vorremmo essere tra i migliori, ma spesso non per colpa nostra compiamo errori verso i nostri figli, si perché noi impariamo da loro ad essere genitori, giorno dopo giorno.

Ma quali  sono i disagi più evidenti che capitano ai genitori?

Considerare i figli come unica ragione di vita

Pensare a loro come motivo di far restare insieme una coppia in crisi

Pretendere che il figlio diventi ciò che noi non siamo potuti divenire

Vivere un’onnipotenza estrema e desiderio di perfezionismo

Avete mai avuto quella sensazione di sbagliare con i vostri figli? La risposta sarà affermativa nei 90% dei casi, ma perché succede questo?

Convincersi che per essere dei buoni genitori bisogna sempre concedere qualcosa ai figli non è vero, in realtà bisogna prima di tutto essere autorevoli, esercitare  l’autorevolezza, che produce sensi di colpa nel genitore che deve imporre divieti e punizioni. Questo non significa sbagliare, non è aggressione o mancanze verso i propri figli, ma è la giusta educazione che ogni genitore dovrebbe mettere in atto durante la crescita del bambino.

Bisogna ascoltarsi ed ascoltare il bambino, capire cosa vuole dirci e quali sono le sue mancanze, bisogna riconoscere i cambiamenti quotidiani e da quelli essere in grado di comportarci e farci capire.

L’educazione che un genitore dà al proprio figlio è l’insegnamento più importante per la sua vita, bisogna mettere regole, limiti, anche attraverso delle rigide imposizioni, i figli hanno bisogno di un adulto a cui riferirsi per controllare e capire cosa possono e cosa non possono fare, come comportarsi nella società. Il padre e la madre devono essere in grado di far rispettare le regole ma devono spiegare al bambino i motivi di quelle regole.

I genitori sono due persone distinte e separate, ognuna con il suo bagaglio di educazione, anche questo è un punto difficile da gestire, facile che nascano incomprensioni, vuoi perché uno dei genitori è più permissivo, vuoi perché l’altro genitore è più freddo e razionale. Anche la nascita di un figlio può mettere in pericolo la coppia, facendo sviluppare problemi prima inesistenti, questo implica una grande fatica per i due genitori, che dovranno comprendersi ancora di più e riuscire a trovare la giusta strada.

Molti genitori si chiedono se il loro operato, l’educazione verso i loro figli sia giusta o sbagliata. Ma non esiste una scuola né un libro che possa dare le risposte e insegnare a fare questo difficile mestiere, infatti mamma e papà possono sbagliare, possono  commettere errori nell’educazione, non per questo essere dei cattivi genitori.

Com’è cambiato il modo di fare il genitore, da ieri ad oggi?

Ricorderemo che anni fa, il rapporto tra genitori e figli era molto più autoritario di quello di oggi, il genitore specialmente il papà aveva un rapporto con i figli molto duro, le sue regole dovevano assolutamente essere rispettate, ed il bambino lo faceva tranquillamente. La figura della madre era quella della donna chioccia, colei che accoglieva il bambino a sé, ma che dava al padre la facoltà di decidere sulle richieste del figlio. C’era un modo di approcciarsi diverso, che si basava su un’educazione altamente autoritaria. Ricordiamo l’interazione dei bambini, che non erano mai soli, dei loro giochi all’aperto, delle ginocchia sbucciate, anche se non dobbiamo dimenticare che in famiglia il dialogo era un po’ represso.

Un tempo si cresceva sempre nello stesso luogo, nella stessa casa, con i genitori vicini e c’era la trasmissione di quel modello di educazione. Con l’avvento della migrazione iniziata negli anni 60, i genitori di oggi non hanno avuto il tempo di sperimentare ed acquisire dalle proprie famiglie, i ruoli e l’educazione genitoriale.

Oggi invece, la realtà è completamente cambiata, il bambino si trova bombardato da un mondo virtuale, fatto di internet, video-games, il bambino tende ad isolarsi, non si integra facilmente e vive le sue amicizie attraverso le chat o i social che nel passato non esistevano, i genitori sono piuttosto soli nell’affrontare i loro figli.

Proprio per questo l’educazione genitoriale è dovuta evolversi, affacciarsi verso una protezione interinale, preservando il bambino dal poter visionare immagini non appropriate, preservarlo dagli attacchi pericolosi di persone che attraverso i social adescano e compiono atti innaturali. I pericoli erano presenti anche nel passato, ma con l’avvento di internet alla portata di un click, tutto si è ingigantito e i genitori sono stati costretti ad affrontare nuovi problemi che loro non avevano mai avuto durante la loro crescita.

Vediamo spesso, coppie di genitori a spasso con i figli, con in mano cellulari, ognuno guarda il proprio display, senza interessarsi del panorama, di come divertirsi facendo una passeggiata in riva al mare o nei parchi. Questo crea un isolamento della famiglia, cosa che in passato non esisteva.

Spesso si sente dire ‘’ una volta era tutto più bello’’Cosa ha portato al disgregarsi di questo?

Innanzitutto le difficoltà economiche, rispetto a una volta i prezzi sono triplicati. E poi c’è stata una svalorizzazione dei valori. I bambini dell’ultima generazione sono definiti ‘’più capricciosi.’’ Ma per quale motivo?

Il motivo principale sta nel benessere al quale sono stati abituati, un bambino povero non sarà mai capriccioso, perché non ha ricevuto e quindi non pretenderà. L’essere autoritario qui incide moltissimo.

La confusione dei ruoli nella famiglia

Ad oggi si ha una grande confusione di ruoli, tra genitori e figli, questo incide enormemente sulla crescita del bambino. Ricordiamo la relazione tra fratelli, nel passato il fratello maggiore conquistava anno dopo anno una posizione gerarchica all’interno della famiglia, per esempio si sedeva vicino al papà mentre il figlio piccolo sedeva un po’ più lontano, questo creava rispetto tra i fratelli, ed impediva a quello più piccolo di aggredire il più grande.

Il figlio maggiore a sua volta sentendosi addosso un ruolo importante proteggeva il fratello minore e i genitori difficilmente si intromettevano all’interno di questo rapporto, se non andando appunto a confermare il ruolo di guida. Questo formava un’enorme autostima nel figlio maggiore e al contempo il figlio minore apprendeva che anche lui col tempo avrebbe raggiunto un ruolo importante nella propria famiglia. Il piccolo aveva a disposizione un modello di riferimento. Ed è proprio questa confusione di ruoli, a creare oggi una non differenza tra un ragazzino di 14 anni o un bambino di 5 anni all’interno della stessa famiglia.

Ho chiesto a delle mamme cosa ne pensavano sull’essere genitore nel 2015, quali problemi riscontravano rispetto al passato, qui di seguito potrete leggere le loro risposte e rivedervi nei loro problemi, nelle difficoltà  e nei motivi:

Dany: Difficoltà economiche, rispetto a una volta le cose costano il triplo. E poi i valori. Bisogna insegnare i valori prima di tutto.

Antonella: Io invece ho difficoltà nel gestire il comportamento e l educazione di mia figlia di 6 anni…..con gli altri due e stato molto più facile. I bambini dell’ultima generazione sono più capricciosi.

Dany: È vero . Io ne ho uno solo, ma rispetto a quando ero piccola io le cose sono cambiate tanto. I bambini adesso non si accontentano più facilmente, perchè vedono gli altri e di conseguenza voglio tutto . Difficile andare avanti.

Franca: Anche io al primo posto la difficoltà economica…al momento il mio problema è con mio figlio sta attraversando una crisi di fede. ..

Anna: La preoccupazione più forte è questo periodo di guerra il poter difenderle da ciò che oggi è cattivo. …

Barbara: Io ho un bimbo di un anno e mezzo…fino ad ora non ho grossi problemi..quello che noto con altri genitori amici e non (sono anche educatrice di acr in parrocchia) è la difficoltà molte volte a comprendersi anche per questioni economiche. ..i bambini crescono più in fretta rispetto a prima e sono molto più esigenti..se pensate che a dieci anni già hanno il telefono..Ultimo modello…

Tina: Si lavora e si seguono meno i figli. Il senso di colpa fa il resto, riempiendo di regali e permettendo loro tutto. Siamo addirittura capaci di infierire contro quelle figure che da educatori scolastici cercano di dare ai nostri figli l’istruzione che li renderà cittadini del mondo. Parlare con i figli e renderli partecipi della realtà che vive la propia famiglia li aiuterà a crescere. Stiamo più vicini e non lamentiamoci, il nostro stato d’animo lo trasmettiamo anche a loro. Mi fermo qui , potrei dire tanto.

Michela: I bambini di oggi sono troppo viziati colpa dei genitori che non si sanno imporre. I genitori si mettono in competizione a chi compra di più per i figli giochi dell’ultima tecnologia e i bambini non hanno più fantasia .

Carla: La differenza di gestibilità di comprensione nelle famiglie, tra quelle di ieri fino a circa 15 anni fa – e quelle di oggi che cercano di sopravvivere in un ambiente globale a volte unicamente distruttivo e fanatico, … ha purtroppo dell’incredibile. Mentre ieri i figli erano considerati come stelle luminose, oggi i genitori fanno fatica sia ad educarli che a farli crescere in sintonia col rispetto verso gli altri-verso se stessi-e verso la vita. I figli di oggi, non riescono (anche con tanta volontà) ad avere un’equilibrio stabile: troppa tecnologia a supporto della crescita, troppa libertà istiga a non ubbidire, zero coscienza per riuscire ad essere uniti nell’uguaglianza e nella difesa. L’ho constatato tra i miei figli e le loro, e nelle famiglie di conoscenti. È un modo pericoloso per i figli di domani.

Mimma: Adesso è tutto più superfluo tutto più superficiale! Al primo capriccio li accontentiamo e non va bene, io i regali che desideravo li trovavo sotto l’albero di Natale una volta l’anno adesso è tutto concesso! Ma i veri valori non siamo più in grado di insegnare come hanno fatto i nostri genitori con noi!

Maria: Come genitore di figli grandi la difficoltà primaria è il lavoro non solo i nostri figli sono precari (contratti a intermittenza oggi si lavora domani no contratti per una settimana se tutto va bene per un mese e poi……). anche noi famiglie siamo precari nel senso che per andare al posto di lavoro i figli hanno bisogno di una macchina perchè con i mezzi di trasporto è impossibile raggiungerlo noi genitori ci troviamo a sobbarcarci delle spese di una macchina che potrà servire solo per il periodo in cui vanno al lavoro affittarle è quasi impossibile visto i prezzi se i figli vanno a fare un colloquio di lavoro come li consigli? Si vestono bene e gli rispondono che non devono fare i manager con la camicia bianca se si devono preparare sempre per un colloquio fanno domande ( test psicoattitudinali) che sembrano devono entrare alla nasa non sappiamo più consigliarli su niente siamo tutti precari e credetemi non è facile nemmeno tranquillizzarli e rassicurarli perchè quando finalmente dopo aver fatto 500 ore per un corso non retribuito anzi ci abbiamo dovuto rimettere benzina e pranzo perchè il corso si teneva a 30 km da Napoli ( corsi fatti dalle agenzie interinali con i soldi della ue) li fanno lavorare per 8 giorni in un mese per 4 ore al giorno e poi basta scusate il papiello lungo che ho scritto ma poveri ragazzi e quando si sistemano?

Serena: Oggi non riusciamo ad imporci come genitori….non ci vedono tali…..ci sono troppe piaghe intorno soprattutto quella economica eppure cerchiamo di dargli il meglio ma non riusciamo ad insegnargli i veri valori…quelli che hanno insegnato a noi….viviamo vite frenetiche e non ci soffermiamo troppo sulle cose importanti. …io ho un bambino di 6anni e uno di 2 anni….E spesso è proprio dura….sono molto svegli e non mi ascoltano troppo

Isabella: Io ne ho una,purtroppo i bambini di oggi(compresa la mia)sono molto piu’ “trasportati” verso il bello,e dal fatto k tutti hanno le stesse scarpe,stesso zaino,stesso giubbino,stesso tutto!! Per non parlare dell’educazione che con tanta fatica cerchiamo in insegnare loro,ma,che poi strada facendo perdono,io cerco di insegnargli i veri valori della vita,e spero non li perda mai,in questa società che di valori sembra ne abbia conservati ben poco.

Lucia: Io ho tre figli maschi di 19,14 e 12 e sono molto in difficoltà perché sono sola senza nonni materni e paterni che a volte danno una mano incredibile con il loro vissuto. Praticamente mi ascoltano poco e dato il periodo delicato in cui si trovano dell’adolescenza devo fare molta fatica per farmi rispettare. Perché i ragazzi di oggi sono piuttosto esuberanti vogliano tutto senza lottare, i soldi incominciano ad essere sempre meno per accontentare tutte e tre . Ogni tanto vorrei che qualcuno mi dicesse ” grazie mamma” questi modi non esistono più.

Rita: bisogna parlare con loro

Maria: Pienamente d’accordo con Rita ! I miei figli ormai sono grandi ma ho sempre sostenuto e continuo a sostenerlo che il dialogo è fondamentale !!

Lucia in risposta a Rita:  sono una mamma che parla tanto con loro, sono stata sempre vicino ad ogni situazione, ho lasciato persino il lavoro per seguirli. . …ma appena arrivano alla scuola media cambiano parere su tutto. I miei si sentono secchioni perché studiano . I ragazzini per il 50 per cento non seguono la scuola e non vogliono studiare perché sentono che non c’è lavoro.

Susanna: Alcune mamme di adesso educano i figli con tanta superficialità..non e cattiveria..secondo me..ma devono essere più coerenti nell’educazione..se una cosa e no..rimane tale..vedo tanti bimbi viziati..alcuni comandano i genitori..hanno tanto ma non apprezzano come si apprezzava un tempo…ricordo che io ..pur avendo le bambole..mi divertivo a costruirle con gli strofinacci..adesso più hanno e più pretendono…non e facile essere genitore..si sbaglia e si cresce..ma a mio parere..devono sapere quando dare un premio al proprio figlio..no che ci sono genitori che giornalmente portano il premio..stanno perdendo il valore delle cose..sembra che tutto gli e dovuto!!!!

Antonietta: La prima cosa è l aspetto economico. Io ne ho due la grande si è laureata fortunatamente nei cinque anni previsti ma è stata dura mantenerla essendo mono reddito, ma devo dire la verità si accontenta va pur avendo coinquilini che cercavano di farla sentire inferiore perché non aveva la borsa da 200€ o altro forse ne ho sofferto più io che lei ma è riuscita a andare per la sua strada senza farsi coinvolgere parlandone con me ,abbiamo un rapporto di mamma e amica

Carmela: Io ne ho uno di 8 quasi 9 che poi pensa che è già grande abbastanza da poter fare quello che dice lui è la piccola di quasi 4 che è una capricciosa come non mai, nonostante non la faccio vincere sempre

Katia: Io ne ho 5 Lorita e credimi non è semplice ma con l amore l affetto e tanta pazienza si riesce a gestirli…..avendo anche un po di polso per trattenere tutti i loro capricci. Rispetto ai nostri genitori noi forse concediamo troppo senza chiedere nulla in cambio e loro se ne approfittano. Ma devo dire che a me che sono tanti capiscono le esigenze e si accontentano …ma non è proprio semplice

Rosalia: Essere genitori oggi è molto difficile rispetto a prima! Se chiedono qualcosa che non possiamo dare ci sentiamo in colpa e si fanno sacrifici. Non ci sono più i valori che per noi erano importanti, e tutto ė più superficiale!!!

Emilia: La tecnologia (pc, social, smartphone) è il nuovo mondo dei nostri figli adolescenti. Un mondo in cui si chiudono restando, x assurdo, fuori dalla realtà. Si dialoga poco in casa con i genitori.

Simona: I bambini di oggi sono diversi da noi già da molto piccoli sviluppano un’intelligenza spaventosa io ho la piccola di quasi due anni che usa il computer meglio di me ,non li vedi giocare come facevamo noi usano solo telefonini , computer e videogiochi e poi vogliono tutto ha 10 anni hanno una mentalità molto più adulta della loro età e sanno cose che noi non avremo mai immaginato di sapere alla loro età non so se questo sia un bene o un male ma è così purtroppo i tempi sono cambiati e x quanto noi cerchiamo di farli crescere come siamo cresciuti noi la società in cui viviamo oggi gli fa vivere un ‘infanzia e un’adolescenza molto più breve di quella che abbiamo vissuto noi.

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