Cronaca
I NOCS arrestano Stecco, anarchico latitante dal 2021

Nella giornata di oggi gli agenti del NOCS, Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, hanno posto la parola fine sulla latitanza di Stecco, latitante anarchico di origine triestina che è stato arrestato e condotto al carcere di Imperia.
L’anarchico era ricercato dal 2021 e il suo arresto è stato reso possibile grazie al coordinamento della Direzione centrale della polizia di prevenzione con la DIGOS di Trento, Treviso, Trieste, Genova e Brescia. Stecco al momento dell’arresto aveva con sè documenti falsi ed è stato protagonista di diversi reati. In passato l’anarchico è stato in carcere a Tolmezzo, Ferrara, dove è stato detenuto con Alfredo Cospito e Modena.
Secondo gli inquirenti Stecco è un punto di riferimento per gli anarchici del Nord-Est del nostro paese ed è un elemento di raccordo con gruppi dell’antagonismo e del marxismo leninismo, anche per la sua produzione di documenti e testi pubblicati sui media d’area anarchica.
Dal 2009 Stecco è stato attivo in Trentino Alto-Adige, ove si era inserito all’interno degli ambienti anarco insurrezionalisti locali, sopratutto nella zona di Rovereto. Il suo ruolo è sembrato da subito chiaro, cioè quello del responsabile della propaganda e della logistica.
Stecco avrebbe avuto anche un ruolo di coordinamento, a livello nazionale, nella promozione di attività anti carcerarie e ha intrattenuto corrispondenza con detenuti appartenenti alle Brigate Rosse.
Nel 2021 il 37enne era stato condannato a 2 anni e 4 mesi dopo gli scontri con le forze dell’ordine in occasione di una manifestazione organizzata contro la Lega nel 2018









