I nomi di bambini vietati nel mondo e in Italia

Volete chiamare vostra figlia Andrea o Venerdì vostro figlio? Esistono nomi proibiti, in alcuni Stati addirittura ci sono liste di nomi accettabili. Scopriamo queste legislazioni.

I nomi di bambini vietati nel mondo e in Italia

Scegliere il nome per il proprio figlio è un passo molto importante per i genitori. Molti ignorano che esistono molte regole e che esistono nomi di bambini proibiti che non possono essere dati ai propri figli. Nel mondo esistono moltissime regole, alcuni stai sono più restrittivi con  leggi ad hoc, arrivando ad avere delle liste di nomi approvati o vietati nel proprio stato. Vediamo alcune tra le regole più curiose, partendo dal nostro paese.

Italia:

La normativa in Italia è tra le meno stringenti. Nel nostro paese non abbiamo liste di nomi entro la quale poter decidere, abbiamo delle regole che comunque sono in grado d’impedire di dare nomi assurdi alla prole. La norma principale prevede che siano proibiti i nomi ridicoli, vergognosi e che i nomi stranieri devono essere espressi con l’alfabeto italiano, comprese le lette j, k, x, y e w. In generale nomi dei continenti o geografici, non sono ammessi ad eccezione di Italia, Europa, America e Asia.

Esistono 8 regole ben precise, che vanno ad integrare questa norma generale.

  • Nomi del genitore o dei fratelli/sorelle in vita: in questo modo si evitano confusioni tra le varie identità. Non è neppure accettata la dicitura in uso nel mondo anglosassone e in Sudamerica
  • Cognome utilizzato come nome: regola posta per evitare equivoci sull’identità.
  • Nomi ridicoli o abbinamenti nome cognome che possono suscitare ilarità: l’anagrafe stessa può respingere in modo automatico. Sono vietati nomi che in realtà siano dei soprannomi, che siano ingiurie, handicap o ricordino disgrazie.
  • Nomi di personaggi storici: sono ovviamente vietati i nomi di dittatori del passato, terroristi o comunque persone note. Quindi sono banditi nomi come Adolf Hitler, Benito Mussolini, Josif Vissarionovich Stalin, Osama Bin Laden…questo perché in questo modo i bambini non saranno oggetto di scherno in futuro.
  • Nomi di personaggi letterari o del cinema: sempre per evitare scherno per i piccoli, questi nomi non sono ammessi, cosa estesa anche ai personaggi del cinema. Non potrete quindi chiamare vostro figlio Conte Dracula, Moby Dick, Erin Brockovich, Legolas…molto noto è stato il caso di una coppia che desiderava chiamare il proprio figlio Venerdì. Un nome inammissibile secondo la magistratura non solo perché letterario, ma anche perché legato alla sfortuna, ad eventi funesti e perché nome della settimana.
  • Nomi di fantasia o inventati: in alcuni casi sono stati rifiutati nomi come Doraemon, Bender o Pollon.
  • Nomi non corrispondenti al sesso del bambino: cioè non si può dare nomi femminili a bambini e viceversa. Qui sorge spontaneo il problema nome Andrea. Nonostante all’estero chiamino le bambine con esso, ignorando l’etimologia del nome in Italia molti giudici hanno respinto questo nome dato che è maschile nel nostro paese. Non sempre si è sollevato il caso, purtroppo alcuni ufficiali di stato civile non hanno rifiutato l’iscrizione. Andrea è un nome di origine greca, deriva da andréia che significa virilità, forza, valore, mascolinità, illustre uomo… insomma continuate a ritenerlo adatta da una bambina?
  • Superare i tre nomi: solo tre nomi avranno valore legale, gli altri che darete a vostro figlio no.

Stati Uniti d’America:

In questo grande paese, non esiste praticamente regola alcuna in quest’ambito. Questo è dovuto al fatto che la Costituzione del paese lascia un’enorme autonomia sulla scelta del tipo d’educazione da dare ai propri figli. Un esempio direi emblematico sono i fratelli Adolf Hitler e JoyceLynn Aryan Nation Hons. I genitori erano nel pieno diritto di nominare in questo modo i propri figli, le conseguenze le patirono a scuola i figli, a cause dei nomi d’ispirazione nazista.

Pochissime limitazioni pensate esclusivamente per dati motivi pratici esistono nelle norme dei alcuni stati degli USA, che essendo uno stato federale ha questa possibilità.

Francia:

I soli nomi vietati sono quelli che ledono gl’interessi dei bambini. Infatti gli ufficiali di stato civile sono obbligati ad informare il tribunale locale, nel caso in cui venga assegnato un nome che possa portare ad un futuro di derisione. Il tribunale ha quindi il potere di proibire la registrazione del nome, obbligando i genitori a scegliere un nome più consono. Alcuni nomi che nel tempo sono stati proibiti sono: Nutella, Fragola, Demonio, Principe William, Mini Cooper

Germania:

La Germania ha norme rigorose in materia d’attribuzione del nome ad un bambino. In generale nessun bambino può ricevere un nome che possa influire in modo negativo sul benessere del bambino, umiliarlo o farlo deridere, inoltre non si può utilizzare un nome neutro, un cognome come nome. Infine nessun nome di un oggetto o prodotti può essere utilizzato. Alcuni nomi vietati sono: Osama Bin Laden, Khol, Merkel, Adolf Hitler

Svizzera:

Anche questo stato è molto rigoroso ed ha alcune restrizioni. In generale i nomi sono approvati da un magistrato, che valuta che il nome non sia dannoso, offensivo. Inoltre i nomi devono corrispondere al genere, i nomi biblici di personaggi negativi son proibiti, così come le marche, luoghi o cognomi utilizzati come nome. Per esempio alcuni nomi proibiti sono Giuda, Chanel, Parigi, Schmidt, Mercedes

Islanda:

L’Islanda tutela la propria cultura anche a partire dai nomi. Tranne nel caso in cui i genitori siano stranieri, i genitori possono dare scegliere il nome entro un registro di nomi approvati. Questo perché i nomi dei bambini devono essere allineati con la struttura linguistica e il sistema di ortografia convenzionale dell’Islanda

Se si desidera utilizzare un nome che non è presente nel registro, si deve chiederne l’approvazione al Comitato di denominazione islandese. La metà dei nomi proposti viene rifiutato, perché non soddisfa i rigorosi requisiti di denominazione dell’Islanda:

  • finali grammaticali islandesi
  • nessun conflitto con la struttura linguistica dell’Islanda
  • devono essere scritti secondo le regole ordinarie dell’ortografia islandese.per esempio non possono contenere lettere che non esistono nell’alfabeto islandese

Danimarca:

La Danimarca consente solo i nomi di un elenco pre-approvato che contiene circa 7000 nomi. Se il nome scelto non è contenuto, si dovrà chiedere un’autorizzazione al Dipartimento investigativo dei nomi dell’università di Copenaghen e presso il Ministero degli Affari Ecclesiastici. Il 20% dei mille nomi richiesti, vengono scartati.

Questo sistema è applicato nei paesi del nord Europa, in maniera del tutto simile alla Danimarca.

Malesia:

In Malesia al contrario si ha un elenco di nomi proibiti e considerati indesiderati. In generale contiene i nomi che sono animali, insulti, numeri, nomi onorari o reali e cibo. Per esempio scorrendo al lista, possiamo trovare Ular che significa serpente, Woti che significa avere un rapporto sessuale o Sor Chai che significa pazzo.

Messico:

Il Messico è uno stato federale, in alcuni stati esistono elenchi di nomi proibiti perché considerati senza senso alcuno, imbarazzanti o derisori. Per esempio a Sonora esiste un elenco che contiene 61 nomi esplicitamente vietati, con il solo scopo d’impedire il bullismo nei confronti dei bambini a causa del loro nome. Alcuni nomi proibiti sono Facebbok, Rambo, Escroto (scroto), Hermione, Batman…

Nuova Zelanda:

In Nuova Zelanda i nomi dei bambini non devono superare i 100 caratteri, non devono portare ad offese e non devono assomigliare ad un titolo o un rango ufficiale. Alcuni nomi proibiti sono Lucifero, Sex Fruit, Fat Boy cioè ragazzo grasso, Talula does The Hula from Hawaii.

Portogallo:

Il Portogallo si affida ad un elenco formato da 82 pagine, nei quali si possono trovare sia i nomi accettati che quelli indesiderati. I nomi dei bambini devono essere tradizionalmente portoghesi, coerenti col genere del bambino e soprattutto nessun diminutivo. Alcuni nomi vietati sono Nirvana, Rihanna, Jimmy, Viking, Sayonara…

Arabia Saudita:

L’Arabia Saudita ha bandito 50 nomi perché ritenuti troppo stranieri, blasfemi non appropriati e non in linea coi nomi abituali, le tradizioni sociali o religiose del paese.

Tra i nomi proibiti per i bambini nel paese possiamo trovare Binyamin o le sue varianti Benjamin, Beniamino perché è il nome del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Malika che significa regina, Malak che significa angelo, Linda, Alice…

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