Cronaca
Sicilia: aggiornamento situazione Coronavirus

Il Coronavirus è sbarcato in Sicilia. I casi di contagio da Coronavirus sono in continuo aumento. Si teme per i 35 mila nuovi rientrati nell’isola. Ecco l’aggiornamento completo, con specifica per ogni capoluogo.
Sicilia: il bollettino dei contagi per ogni capoluogo
Il bollettino medico emanato dalla Regione Sicilia, ci racconta di un’emergenza in continua crescita. Stamani, si sono registrati +45 casi rispetto alla giornata di ieri. In tutta la Sicilia sono 3294 i tamponi eseguiti. Di questi 282 risultano essere positivi ed inviati all’Istituto superiore di sanità. In tutto i ricoverati sono 129. Salgono a 12 le persone guarite, mentre 3 i decessi. Vediamo adesso per singolo capoluogo di provincia:
- Palermo: 23
- Catania: 58
- Messina:13
- Agrigento:2
- Caltanissetta:4
- Enna:6
- Ragusa: 3
- Siracusa:12
- Trapani:8
Tra questi sono 29 pazienti in terapia intensiva. E 138 persone in isolamento domiciliare. In particolare a Catania, presso l’ospedale Garibaldi centro, nessun ricoverato. Tuttavia, sono 20 i posti disponibili. Diversa la situazione all’ospedale Cannizzaro, in cui vi sono 5 intubati. E 12 persone seguite nel reparto di Malattie infettive. Una donna di Favara nell’agrigentino, presso il reparto di Cardiologia del San Giovanni di Dio ad Agrigento. A Sciacca, sempre in provincia di Agrigento una dottoressa infettata da una turista proveniente da Bergamo. Da lei sarebbero partiti i 19 casi segnalati. Rimangono vuoti i tre posti libero dell’ospedale Tricona di Noto.
Sicilia: quanto è previsto il picco di contagi?
Stando alle previsioni il picco in Sicilia non è ancora arrivato. Secondo quanto rivelato dagli esperti del ministro della Salute e della Protezione Civile, il record arriverà tra il 6 ed il 10 aprile, mentre, gli esperti siciliani, prevedono il picco tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Il presidente della Regione Siciliana, Musumeci, in collegamento con la trasmissione di La7 Omnibus ha dichiarato: “La Sicilia è sempre stata una terra aperta, un luogo d’incontro e di confronto, però mai come in questo momento diventa la terra più a rischio. Noi non siamo soltanto una regione italiana, ma una regione di frontiera dell’Europa. E quindi è chiaro che da noi è maggiore l’apprensione, l’ansia per un rischio che sta montando nelle ultime giornate”.
35 mila rientrati nell’isola: è preoccupazione
C’è preoccupazione per i 35 mila rientrati nell’isola, dato che riguarda solo i registrati nella piattaforma. Il Presidente Musumeci, insiste nel ritenere opportuno di fare i tamponi anche ai famigliari invocando, inoltre, l’intervento dell’Esercito.
Al Presidente della Regione Sicilia gli fa eco il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, che su una lunga diretta Facebook, condanna il comportamento dei 50 messinesi in ritorno da Madonna di Campiglio. Anche lui, richiede l’utilizzo delle forze armate per incrementare i controlli. De Luca chiama “killer“, tutti quelli che non si sono registrati sulla piattaforma, rientrando in Sicilia. Nella comitiva, volti importanti della città siciliana. Promette infatti, denunce ed interrogatori per tutti. Tuttavia, invita tutti ad autodenunciasi mandando una semplice mail a protezionecivile@comune.messina.it con l’autorizzazione a divulgare il proprio nominativo ed il rientro in Sicilia.









