Il Ministero dell’ambiente, si solo ad eventi “plastic free”

Un primo piccolo passo

Per ottenere il patrocinio del ministero dell’ambiente, un evento dovrà essere ‘plastic free’, cioè privo di plastica usa e getta. Lo ha annunciato in un comunicato lo stesso Ministro dell’ambiente, Sergio Costa. Il Ministero infatti vuole impegnarsi in una vera e propria crociata contro le plastiche che sono inquinanti e danneggiano gravemente l’ecosistema marino.

Il Ministro dell’ambiente è molto sensibile al problema della plastica e sa bene che dobbiamo incominciare a diminuire il nostro impatto ambientale se vogliamo davvero salvare il pianeta. Le plastiche sono troppe e ci stanno letteralmente soffocando quindi cominciare a diminuire la plastica è buon punto di partenza.

L’impegno del Ministro

“Lanciamo un altro piccolo ma importante segnale, che sia da stimolo per molte realtà a trovare soluzioni alternative alla plastica monouso”, ha scritto il Ministro Costa. “Una scelta di continuità con il percorso intrapreso finora, che ha visto l’eliminazione della plastica monouso dal Ministero, insieme alla sfida lanciata e fortunatamente accolta da moltissime istituzioni e organizzazioni, sia pubbliche che private. Adesso abbiamo deciso di fare un piccolo passo in più, chiedendo che il nostro patrocinio diventi un simbolo “plastic free” ovunque sia visibile il nostro logo”.

Un primo passo per convincere tutti a limitare il loro uso di plastica, ma tanta strada è ancora da fare.

La plastica

Purtroppo la plastica è diventata un grosso problema per tutte le creature marine: pesci e cetacei mangiano questa plastica e rimangono anche uccisi perché non riescono a digerire queste sostanze fortemente inquinanti. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di una tartaruga che è morta con gli intestini pieni di plastica ed è per questo che il Ministro vuole mettere al bando tutti gli oggetti monouso.

Dobbiamo ricordarci che la plastica non si degrada, se non in milioni di anni, e lascia sempre tracce pericolose ed inquinanti che possono causare danni molto gravi. Senza dimenticare che le creature marine vengono pescate e mangiate anche dall’uomo; rischiamo di fare il pieno di veleni.

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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