Il nuovo protocollo sulla riapertura degli stadi, le ipotesi tra distanziamento e temperatura

Dopo le prime norme che prevedevano un tetto massimo di 1000 tifosi, la FIGC annuncia l'arrivo di nuove regole.

Da poco meno di una settimana si era deciso per la riapertura degli stadi limitando la presenza a non più di 1000 tifosi. La decisione nasceva dopo un vertice tra il ministro Boccia e i governatori delle regioni.

Le prime norme

Era stato con un vertice lampo che il ministro Boccia aveva incontrato i governatori delle regioni d’Italia per definire la riapertura degli stadi. Ad anticipare la nuova normativa per le loro regioni erano stati Zaia e Fontana, seguiti poi a ruota dai loro colleghi.

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Il limite massimo di tifosi consentiti, applicato dalla giornata di domenica, era stato stabilito a 1000 persone per gli stadi all’aperto e solo a 700 in caso di palazzine al chiuso.

A poco sono servite le pressioni esterne per una riapertura meno restrittiva. In molti avevano infatti espresso le loro perplessità riguardo il numero di tifosi ammessi agli stadi, troppo ristretto secondo alcuni, soprattutto nel caso di stadi di società importanti.
Non sembra tuttavia mancare molto all’arrivo di nuove norme che risponderanno anche a queste richieste.

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Nella giornata di domani è infatti prevista la presentazione di un nuovo protocollo da parte della lega calcio. Pur non essendo ancora ben chiare le nuove norme né la data in cui queste verranno applicate, non è difficile formulare delle ipotesi in merito.

Il nuovo protocollo

Si potrebbe parlare di nuove norme già dalla terza giornata di campionato in cui il numero massimo di tifosi accolti potrebbe salire. Il sentore è che il nuovo tetto massimo di presenze possa essere calcolato in base alla capienza degli stadi. Il numero permesso dovrebbe infatti aggirarsi attorno al quarto del totale di spettatori che lo stadio contiene, portando a un aumento considerevole se si inizia a parlare di grandi società.

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Temperatura

I controlli aumenteranno: i protocolli di screening sono infatti già previsti per chiunque entrerà allo stadio.
Oltre alla misurazione della temperatura, al momento dell’ingresso sarebbe prevista anche la registrazione dei tifosi in una lista da conservare per i successivi 14 giorni. Le manovre nel caso si dovessero trovare dei positivi tra i partecipanti non sono ancora chiare, ma si può guardare ad altre realtà come quella scolastica per ipotizzarne.

Distanziamento

Fanno sorridere invece altre norme previste per il posizionamento dei tifosi sugli spalti. Si parla del solito metro di distanza tra le persone, che dovranno lasciare 3 posti liberi tra l’una e l’altra e del divieto di portare striscioni o simili all’interno dello stadio. Fin qui tutto fattibile, specie se verranno disposti dei controllori adibiti al far rispettare il distanziamento e le altre norme.

Come muoversi negli stadi

Il problema tuttavia arriva nel momento in cui si parla degli spostamenti consentiti allo stadio. Secondo le nuove norme infatti il singolo tifoso non potrà muoversi dal posto assegnato per tutta la durata della partita e si dovrà rimanere seduti in qualsiasi momento anche nel caso di esultanza dopo un gol.
Difficile è prospettarsi un rispetto di tali regole. Piuttosto facile è invece immaginare che comportamenti vedremo sugli spalti dopo l’entrata in vigore del protocollo, affatto facile da far rispettare.

E’ tuttavia importante che queste nuove regole non siano semplicemente un contentino dato ai tifosi.
La direzione verso cui la FIGC deve muoversi è quella di una riapertura gradualmente più ampia senza tuttavia sorvolare sugli aspetti sanitari, fondamentali in un periodo di crisi tutt’altro che al suo termine.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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