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Zaia riapre gli stadi, ordinanza e regole per i tifosi

Luca Zaia riapre stadi e Palasport in Veneto insieme a Emilia Romagna e Piemonte. Il pubblico potrà tornare a seguire eventi sportivi pur mantenendo mascherine e distanze di sicurezza. Il Ministro Boccia in un’intervista e con un intervento aveva invitato le Regioni alla cautela. Prese di posizioni e fai da te portano ad un futuro vertice con il Ministro della salute Speranza, e il Ministro dello Sport Spadafora.
L’ordinanza di Luca Zaia, ecco come riapre gli stadi
Secondo disposizioni di Luca Zaia, gli spettatori potranno seguire le proprie squadre o eventi preferiti:
- fino ad una massimo di 1000 persone negli impianti all’aperto
- fino ad un massimo di 700 persone negli spazi chiusi.
L’ordinanza del presidente del Veneto vale da oggi, 19 settembre 2020, fino al 3 ottobre prossimo.
Saranno importanti le prenotazioni. Infatti, tra le regole si ha l’obbligo di occupare per tutta la durata dell’evento esclusivamente i posti a sedere specificatamente assegnati. Non ci si può alzare in piedi e spostarsi allontanandosi dal proprio posto. Tra uno spettatore e l’altro, c’è una distanza minima laterale e longitudinale di almeno un metro.
La stessa istanza, con le stesse modalità, è stata scritta e approvata anche da Stefano Bonaccini per l’Emilia Romagna e da Alberto Cirio per il Piemonte.
Apertura stadi, il consenso di Spadafora, la prudenza di Boccia
Il Ministro Spadafora aveva dato un ok parziale all’apertura degli stadi. Aveva annunciato di iniziare dallo Stadio Olimpico con mille spettori e regole molto severe per evitare il contagio da Coronavirus.
Invece Boccia, in un’intervista al Corriere, ha dichiarato che si è pronti ad un autunno duro, ad una seconda ondata di contagi molto forti, a blocchi mirati più che ad un lockdown totale. I blocchi mirati possono riportare a ciò che abbiamo raccontato ieri della Gran Bretagna, con una parte del paese bloccata per far scendere di nuovo la curva dei contagi.
Con il Covid 19 cambieranno le abitudini dei tifosi
Il Covid 19 ha cambiato tantissime abitudini di vita sociale, il tifo si dovrà vivere e manifestare senza striscioni e bandiere che occupano spazio.
Innanzitutto, la mascherina è obbligatoria sia negli spazi chiusi che all’aperto. Andrà indossata dall’ingresso fino al posto prenotato. Ogni volta che ci si alza e quando si esce, momento di deflusso. Bisogna entrare che si è sani, quindi niente temperature alterate, febbri, tosse e raffreddore. Con le tecnologie digitali si misureranno le temperature e si controlleranno gli assembramenti prevedibili.
Bisogna favorire movimenti ordinati e lo spazio, per questo sarà vietato portare con sé striscioni e bandiere. Vigilerà i posti a sedere un servizio di steward potenziato.









