Il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi a Roma per incontrare Renzi e Papa Francesco

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Il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi si è recato in visita di Stato a Roma, dove ha incontrato a Villa Madama il presidente del Consiglio Matteo Renzi e Papa Francesco.

L’Egitto è un partner strategico dell’Italia e dell’Europa per affrontare le questioni geopolitiche del Mediterraneo”, ha ribadito Renzi durante la conferenza stampa tenutasi al termine dell’incontro con il capo di Stato nordafricano. “Questa visita segna un passaggio molto significativo nelle relazioni tra Italia e Egitto”, ha aggiunto. Cogliendo l’occasione per manifestare il proprio cordoglio al popolo egiziano “colpito nelle ultime settimane da gravi attentati” e garantendo che “L’Italia è al suo fianco e farà di tutto per combattere il terrorismo e favorire la stabilità dell’area”, il premier ha detto che occorre “una lotta senza quartiere al terrorismo, lotta che va rafforzata senza cedimento né arrendevolezza”. “Non guardiamo al solo rapporto bilaterale tra Italia e Egitto” ha detto “ma, se parliamo di sicurezza, il discorso va allargato all’Europa e alla comunità internazionale. L’unico modo per bloccare l’escalation del terrorismo è rafforzare la cooperazione“. “L’Italia non farà mancare il proprio sostegno e il proprio appoggio all’Egitto, ma tutta l’Europa deve lavorare con maggiore determinazione per affrontare questa emergenza”, ha concluso il presidente del Consiglio.

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Da parte sua El-Sisi ha ammesso che “il terrorismo nella regione non va indebolendosi, ma fortificandosi e questo richiede una maggiore cooperazione con l’Italia e con gli altri partner europei”. “Il terrorismo è cominciato perché è mancata una speranza per il popolo palestinese” ha aggiunto. “Oggi la situazione è molto più difficile che in passato, ma se vogliamo dare veramente una speranza al popolo palestinese, dobbiamo dargli uno Stato“. Perciò “dobbiamo anche dare nuove idee agli israeliani” perché “se questa questione viene risolta, saranno risolti diversi problemi nel mondo”. “Prima dell’accordo di pace Egitto-Israele” ha concluso “nessuno pensava fosse possibile. Ora, questa esperienza può essere di ispirazione”.

Per quanto riguarda le aziende italiane in Egitto, il capo di Stato ha assicurato che questo “è impegnato, in virtù di tutti gli accordi che ha firmato, a garantirne la sicurezza“. “Con le varie aziende” ha detto “abbiamo preso impegni anche finanziari“. “Facciamo sforzi importanti per trovare soluzioni alla questione degli investimenti in Egitto. Vogliamo fare una nuova legge per incoraggiarli. Prima c’erano procedure molto lunghe. Ci stiamo lavorando e speriamo di trovare una soluzione nel prossimo futuro”.

Più tardi El-Sisi ha incontrato anche Papa Francesco, il quale ha affermato, riferendosi alla situazione in Medio Oriente, che “La via del dialogo e del negoziato è l’unica opzione per porre fine ai conflitti e alle violenze che mettono in pericolo le popolazioni inermi e causano la perdita di vite umane”.

Il Vaticano ha fatto sapere che gli argomenti internazionali trattati erano di comune interesse  “con particolare riferimento al ruolo dell’Egitto nella promozione della pace e della stabilità nel Medio Oriente e nel Nord Africa”.

Il Santo Padre ha espresso “la vicinanza e la solidarietà della Chiesa all’intero popolo egiziano nel corso del periodo di transizione politica” e “l’auspicio che, nel quadro delle garanzie sancite dalla nuova Costituzione, nell’ambito della tutela dei diritti umani e della libertà religiosa, si possa rafforzare la coesistenza pacifica fra tutte le componenti della società e continuare nel cammino del dialogo interreligioso“.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).